Conti pubblici, Moody's: "Deficit dell'Italia al 3% nel 2026, al 2,9% nel 2027"

Quanto al rapporto debito pubblico/Pil si prevede che si stabilizzi intorno al 138% nel 2026 e nel 2027, per poi iniziare una graduale diminuzione. Su prezzi energia: "Economia italiana resiliente"

L'agenzia di rating Moody's - (Fotogramma/Ipa)
L'agenzia di rating Moody's - (Fotogramma/Ipa)
25 settembre 2026 | 23.31
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Moody's prevede per l'Italia un deficit al 3% del Pil nel 2026 e al 2,9% nel 2027, solo leggermente inferiore al 3,1% del 2025. Lo scrive l'agenzia di rating in una nota. Quanto al rapporto debito pubblico/Pil si prevede che si stabilizzi intorno al 138% nel 2026 e nel 2027, per poi iniziare una graduale diminuzione, grazie a solidi avanzi primari e all'attenuarsi dell'effetto dei crediti d'imposta per la ristrutturazione edilizia degli anni precedenti.

"Economia italiana resiliente a choc dei prezzi dell'energia"

L'economia italiana ha dimostrato resilienza allo choc dei prezzi energetici derivante dal conflitto in Medio Oriente e prevediamo che la prudente politica fiscale verrà mantenuta. Dopo una crescita media del Pil reale dello 0,9% nel primo semestre, l'agenzia ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita per il 2026, portandole allo 0,8%. Ciò, spiega, riflette anche un impatto inflazionistico molto più contenuto dello shock dei prezzi energetici rispetto al biennio 2022-2023 e prevediamo un'inflazione complessiva media del 2,8% quest'anno e del 2,3% nel 2027.

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