Il 1 maggio unitario di Landini, Bombardieri e Fumarola: "Diversi ma uniti per il lavoro dignitoso"

Palco unitario per la Festa dei Lavoratori a Marghera dopo lo strappo dello scorso anno. Distanze nel giudizio sul Dl Lavoro varato ieri in Cdm, bocciato da Cgil e promosso da Cisl e Uil. Ma, dicono, "il pluralismo sindacale in questo Paese è sempre una ricchezza"

Dalla sinistra alla destra Maurizio Landini, Daniela Fumarola e Pierpaolo Bombardieri
Dalla sinistra alla destra Maurizio Landini, Daniela Fumarola e Pierpaolo Bombardieri
29 aprile 2026 | 16.06
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Unità sindacale ritrovata, almeno in occasione del Primo Maggio, ma il segnale è importante. Per dirla con Bombardieri, “la presenza dei tre segretari sullo stesso palco è già una notizia di per sé”. Cgil, Cisl e Uil hanno scelto infatti il ‘palco unitario’: Pierpaolo Bombardieri, Daniela Fumarola e Maurizio Landini saranno insieme a Marghera, dopo lo ‘strappo’ dello scorso anno quando i tre leader avevano scelto tre città diverse per celebrare, separatamente, la Festa dei Lavoratori. Si torna dunque insieme, mettendo al centro della manifestazione di quest'anno il tema del lavoro dignitoso.

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Insieme anche oggi, nella conferenza stampa nella sede Rai di via Asiago dedicata al ‘concertone’, nel giorno dopo il varo del Dl Lavoro in Cdm, provvedimento su cui, nonostante il palco unitario del 1 maggio, i tre leader hanno idee diverse: promosso da Bombardieri e Fumarola, bocciato da Landini. “Essere in piazza in maniera unitaria non vuol dire pensarla nello stesso modo”, dichiara il leader della Cgil. Che sul decreto dice di aver trovato “singolare che per il giorno della festa dei lavoratori, tutti i soldi dentro il decreto siano per le imprese. Per i lavoratori non c'è un euro. L’esperienza dovrebbe insegnare che continuare a dare incentivi alle imprese per fare assunzioni, come noto non serve a incrementarle”. Per Landini “il tema di fondo invece si chiama ‘salario’ e quindi fisco”.

Si dice invece "molto soddisfatto" Bombardieri evidenziando che "per la prima volta c'è un intervento legislativo che identifica il salario giusto e il salario dignitoso con i contratti di Cgil, Cisl e Uil”. Il governo, dice, non solo “decide di identificare i contratti comparativamente maggiormente rappresentativi come quelli da utilizzare per il salario dignitoso, ma fa una cosa ancora più importante, per noi: condiziona gli sgravi all'utilizzo di questi contratti. È un passaggio importante, una nostra battaglia, e credo vada nel senso giusto”.

Giudizio positivo di Fumarola anche se “attendiamo di leggere compiutamente il testo per fare delle valutazioni più di merito” ma intanto è “un ottimo risultato quello di aver fissato un principio", quello del trattamento economico complessivo (Tec) “dei contratti sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale. Significa che al di sotto di questo trattamento non è salario degno. Per noi è un risultato importante”.

Posizioni distanti che però non sembrano minare un clima disteso: i tre leader si incontrano, prima dell'inizio della conferenza stampa, per i consueti 'a margine' con i giornalisti, si scambiano battute sorridenti, Landini e Fumarola ne approfittano per fare due chiacchierare, Bombardieri dice che "è chiaro che rimangono sfumature e diversità di vedute, come è giusto che sia, il pluralismo sindacale in questo paese è sempre una ricchezza" ma "c’è un tema, che è quello del lavoro dignitoso, che riguarda tutti". E per Fumarola il palco unitario di Marghera è “un’assunzione di responsabilità su quelli che sono i valori principali e condivisi sui quali ci siamo sempre confrontati”. Per la numero uno della Cisl "in un tempo, come quello che stiamo vivendo, davvero complesso, pensiamo che sia assolutamente necessario esserci”. Un’assunzione di responsabilità, ribadisce, che “deve portare a fare delle proposte il più condivise”.

Dal 1970, quando il Primo Maggio poté essere celebrato insieme da Cgil, Cisl e Uil, la prima 'separazione' si consumò dopo 14 anni, nel 1984. Dal 1986 le tre confederazioni ripresero a celebrarlo in modo unitario per arrivare poi allo strappo dello scorso anno, sebbene a unire le tre piazze ci fosse un unico tema, quello della sicurezza sul lavoro.

di Stefania Marignetti

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