Per il presidente Aises servono competenze trasversali e IA per decisioni aziendali efficaci
“In un contesto internazionale caratterizzato da conflitti, alleanze in continua evoluzione e crescenti interdipendenze strategiche, la formazione dei giovani deve andare oltre le competenze tecniche e specialistiche, integrando conoscenze di geopolitica, filosofia e diritto internazionale.” È questa la visione delineata da Valerio De Luca, presidente della fondazione Aises Ets e direttore della Spes Academy “Carlo Azeglio Ciampi”, intervenuto in occasione dell’incontro “La geopolitica del rischio e le imprese”, promosso dalla fondazione, presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy.
“Viviamo in tempi di grandi conflitti e la globalizzazione ci ha insegnato, purtroppo, che l'interdipendenza strategica è diventata un fatto e che le nuove alleanze a livello internazionale si ridisegnano sulla base dell'utilità e non più su quella dei valori”, ha dichiarato De Luca, sottolineando come questo scenario imponga una riflessione profonda sulle competenze necessarie alle nuove generazioni per affrontare la complessità del sistema economico e internazionale.
“Questo passaggio comporta la necessità che i giovani vengano formati all'interno delle imprese non più, o meglio, non soltanto con una formazione di carattere specialistico, ma anche di carattere orizzontale”, ha spiegato il presidente della fondazione Aises Ets. “Servono conoscenze di geopolitica, di filosofia, ma anche materie legate al diritto internazionale. La complessità del mondo comporta la necessità di avere un sapere interdisciplinare che sia in grado di unire i puntini in un mondo sempre più frammentato”.
Un approccio che, secondo De Luca, trova già applicazione nelle attività della Spes Academy, attraverso la collaborazione con il tessuto produttivo nazionale. “Noi lo stiamo facendo in una maniera sempre più decisa attraverso i nostri partner aziendali, che sono le più grandi aziende del nostro sistema Paese e che ci mandano studenti per essere formati in piccole classi su questi aspetti”, ha affermato.
La capacità di leggere tempestivamente i cambiamenti e di trasformare le informazioni in scelte concrete rappresenta, infatti, un fattore sempre più rilevante per la competitività aziendale. “Ormai il vantaggio competitivo più importante consiste nella necessità di prendere decisioni efficaci e veloci”, ha dichiarato De Luca, richiamando l'attenzione sul contributo che le nuove tecnologie possono offrire ai processi decisionali.
“L'utilizzo dell'intelligenza artificiale e dei modelli predittivi possono anche aiutare e sostenere i soggetti apicali delle grandi aziende a prendere decisioni importanti sulla base di dati e conoscenze affidabili”, ha concluso De Luca.