L'icona di Porta Lodovica vende dopo 65 anni di attività. L'acquisizione si perfezionerà entro gennaio 2027
Dopo 65 anni di attività, la storica pasticceria milanese Gattullo di piazzale di Porta Lodovica passa al gruppo Vincenzo Dascanio, con un progetto che punta a preservare e valorizzare integralmente l’identità del locale, nel segno della tradizione e dell’eccellenza artigianale. “Le botteghe storiche sono il cuore pulsante delle nostre città: raccontano identità, memoria e qualità del vivere quotidiano - afferma Angelo Cardarelli, titolare dello Studio Cardarelli Law, che ha assistito Vincenzo Dascanio per la parte legale nell’acquisizione di Gattullo -. Salvare una bottega storica non significa solo preservare un marchio, ma dare un futuro alla sua comunità e al sapere artigiano che rappresenta”.
Secondo dati Confcommercio e Unioncamere, in Italia sopravvivono circa 70.000 esercizi storici, ma oltre un quarto ha chiuso negli ultimi dieci anni. Il fenomeno colpisce in modo particolare i grandi centri urbani, dove la pressione immobiliare e i cambi generazionali mettono a rischio attività simbolo del tessuto cittadino. A Milano si stima che una bottega storica su tre potrebbe cessare l’attività entro il 2030 se non sostenuta da modelli di gestione innovativi e da investimenti mirati. Fondata nel 1961 da Domenico Gattullo, la pasticceria è da sempre un’istituzione per la città. Il suo banco ha visto passare artisti, giornalisti, attori e sportivi – da Enzo Jannacci a Gianni Rivera, da Beppe Viola a Cochi e Renato – diventando negli anni un punto d’incontro per intere generazioni di milanesi.
Con l’acquisizione da parte del gruppo Vincenzo Dascanio, che si perfezionerà entro gennaio 2027, Gattullo si prepara a un percorso di rinnovamento nel segno della continuità: l’obiettivo è mantenere intatta l’atmosfera originaria, preservare la qualità artigianale e l’attenzione al servizio, introducendo al contempo elementi di innovazione coerenti con la visione estetica e valoriale del gruppo. “Abbiamo voluto costruire un’operazione rispettosa della storia e dell’anima di Gattullo - sottolinea Cardarelli -. È un modello di transizione che potrà essere d’ispirazione per altre realtà storiche italiane, dove la tradizione incontra una governance moderna e sostenibile". L’operazione, proposta dallo Studio Rocco Milano e coadiuvata da Salvatore Sivari, direttore finanziario del gruppo Vincenzo Dascanio, ha visto, per la parte fiscale e contabile, l’assistenza di Gianluca Palombo per Vincenzo Dascanio, mentre Gattullo è stata seguita dall’avvocato Giorgio Guaglianone e dal consulente fiscale Filippo Pepe.