Conti pubblici, nel 2025 deficit scende al 3,1%. Giorgetti: "Dato provvisorio, peccato colpo di coda Superbonus"

Il ministro dell'Economia: "E’ un dato provvisorio, prima delle comunicazioni che l’Italia farà all’Ue. Cercheremo di capire le valutazioni Istat"

Euro (Foto )
Euro (Foto 123RF)
02 marzo 2026 | 12.32
LETTURA: 2 minuti

****

Nel 2025 l'indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche, misurato in rapporto al Pil, è stato pari a -3,1%, a fronte del -3,4 % nel 2024. Il saldo primario (indebitamento netto meno la spesa per interessi) misurato in rapporto al Pil è stato pari a +0,7% (+0,5% nel 2024). Lo comunica l'Istat. Nel 2025 il rapporto tra debito e Pil è salito al 137,1% dal 134,7%, il Pil ai prezzi di mercato è stato pari a 2.258.049 milioni di euro correnti, con un aumento del 2,5% rispetto all’anno precedente. In volume il Pil è cresciuto dello 0,5% rileva l'Istat.

Il dato del deficit/Pil pari al 3,1% nel 2025 non è quello definitivo. Come specifica l'istituto di statistica, infatti, "il conto consolidato delle Ap sarà trasmesso all’autorità statistica europea, come da Regolamento, entro il 31 marzo. Il conto è suscettibile di modifiche a conclusione del processo di notifica per deficit eccessivo, il 21 aprile 2026, se dovessero essere disponibili informazioni più aggiornate".

"E’ un dato provvisorio, prima delle comunicazioni che l’Italia farà all’Ue. Cercheremo di capire le valutazioni Istat. Peccato per il colpo di coda del Superbonus condomini, causa principale del dato di oggi", afferma in una nota il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti.

Replica a stretto giro il vicepresidente M5S Stefano Patuanelli: "Caro Giancarlo, come tu ben sai il Superbonus non influisce sul deficit. Significa che nonostante la folle austerità che avete imposto e il record di pressione fiscale che avete raggiunto, non siete nemmeno riusciti a portare il deficit sotto il 3%. Sapete perché? Perché l’Italia è a crescita zero da quando siete al governo. Distruggere il tessuto produttivo porta a questo. Per una volta, guardatevi allo specchio e smettetela di cercare scuse puerili, avete portato il Paese sull’orlo del baratro".

Leggi anche
Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza