Alla survey promossa da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo, Anpac e Anp hanno risposto oltre 2mila dipendenti. Bocciati contratto, salari e turni. Scioperi? "Uno strumento utile"
Forti criticità non solo sul fronte retributivo ma anche su quello dell'equilibrio vita-lavoro, dei turni, della gestione e del numero dei giorni di ferie, e un contratto (scaduto da un anno) ritenuto inadeguato. Una situazione a fronte della quale lo sciopero viene visto come uno strumento utile. Questo, in sintesi, il quadro che emerge da un sondaggio interno promosso da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo, Anpac e Anp al quale hanno risposto 2.016 dipendenti di Ita Airways, tra piloti e assistenti di volo, visionato dall'AdnKronos.
Per ben l'83% dei dipendenti che hanno partecipato alla survey interna, l'impiego del personale navigante in Ita Airways non è rispettoso del giusto equilibrio vita-lavoro; per il 67% i continui cambi turno, soprattutto nel medio raggio, rendono la vita lavorativa e l'organizzazione familiare davvero complicata, e l'84% non considera sufficienti le opzioni di part time messe a disposizione del personale navigante.
L'attvità di volo programmata, per il 40% dei dipendenti è "solo a volte" ben distribuita nel turno mensile; "sempre mal distribuita" per il 35%; "quasi mai ben distribuita" per il 23%, a fronte di un 2% che la ritiene sempre ben distribuita. Il 72% dei dipendenti ritiene assolutamente non sufficenti ed efficaci l'attuale modello di richiesta, accettazione e accoglimento delle giornate di ferie, nonché il numero complessivo annuo.
Sul fronte del contratto di Ita Airways, il 77% dei dipendenti di Ita Airways intervistati, ritiene che quello attuale sia estremamente inadeguato e che dovrebbe essere migliorato in maniera significativa, sia retributivamente che normativamente, e il fatto che sia scaduto da un anno rappresenta, per ben il 91%, una "totale mancanza di rispetto nei confronti dei lavoratori che ogni giorno si impegnano garantendo la massima professionalità".
Per ben il 98% l'attuale trattamento economico è eccessivamente sbilanciato sulla parte variabile della retribuzione e l'81% chiede un rinnovo contrattuale ben bilanciato tra miglioramenti economici e normativi. Richiesta a fronte della quale il 72% dei risponenti giudica utili le assemblee e le azioni di sciopero indette dai sindacati contro il mancato rinnovo del Ccnl, il piano industriale e la non corretta corresponsione del premio di risultato.
"I risultati del sondaggio interno condotto su 2.016 dipendenti di Ita Airways, tra piloti e assistenti di volo, ci confortano e dovrebbero far aprire gli occhi all'azienda rispetto alla situazione del personale e del mancato rinnovo del contratto, scaduto ormai da oltre un anno, rinnovo invece necessario anche perché le condizioni di start up non hanno più senso di esistere". Lo dichiara all'AdnKronos Stefano De Carlo, segretario esecutivo di Anpac, commentando i risultati del sondaggio promosso da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo, Anpac e Anp.
"L'auspicio è di chiudere il più rapidamente possibile questa tornata di rinnovo contrattuale, con soddisfazione della catergoria. Le condizioni ci sono, visti i risultati della compagnia a un anno circa dall'ingresso di Lufthansa, risultati - sottolinea De Carlo - ottenuti anche grazie all'impegno e ai sacrifici del personale che ora deve avere quello a cui ha diritto: condizioni retributive e lavorative adeguate".
di Stefania Marignetti