Il ministro Urso sollecita l'Ue a considerare l'energia come difesa, chiedendo soluzioni urgenti e sostenibili per affrontare la crisi energetica in Italia.
Il governo italiano si attende dalla Commissione Europea una soluzione "sostenibile" per poter fronteggiare la crisi energetica, perché l'energia va considerata alla stessa stregua della "difesa" e della "sicurezza". Lo dice il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, a Bruxelles a margine del Consiglio Competitività, dopo che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha chiesto a Ursula von der Leyen di estendere l'applicazione della clausola di salvaguardia nazionale del patto di stabilità, oggi approvata per la difesa, anche all'energia.
"Ci aspettiamo che una soluzione che sia sostenibile - afferma - che ci consenta di utilizzare le risorse per fronteggiare quella che è evidentemente una grande emergenza. L'Europa deve fronteggiare la guerra, che ha un impatto innanzitutto sul costo dell'energia e quindi sui costi produttivi per le nostre imprese, che già debbono fronteggiare un'invasione di prodotti sul mercato interno europeo".
"Noi crediamo che sia assolutamente necessario - prosegue - che anche l'energia sia considerata come la difesa e la sicurezza del nostro continente. E credo che i cittadini lo comprendano pienamente. Noi siamo fiduciosi che la Commissione comprenda che l'Europa non ha più tempo", conclude.