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Egitto: al voto per scegliere nuovo presidente, tra boicottaggio e speranze (2)

26 maggio 2014 | 19.43
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(Aki) - Sihr Butros, casalinga, era in piazza a manifestare l'anno scorso contro Morsi, era ''davanti al palazzo presidenziale'', e oggi dira' ''si' ad al-Sisi per il futuro dell'Egitto''. Deluso da Sabahi e' il giovane Muhammad Ibrahim, laureato in Giurisprudenza, che aveva creduto nel leader della sinistra alle precedenti elezioni presidenziali vinte da Morsi. "Non lo votero' un'altra volta dopo averlo visto a piazza Tahrir assieme ad alcuni suoi sostenitori per opporsi ai risultati del voto (quando arrivo' terzo, ndr). Molti giovani come me non lo hanno apprezzato e per questo - dice ad Aki - non lo voteranno un'altra volta''.

Intanto l'Alleanza nazionale a sostegno della legittimita', gruppo che sostiene Morsi, ha rivendicato una ''massiccia'' adesione al boicottaggio delle elezioni in segno di protesta contro la ''presa del potere da parte dei militari''. ''I giovani egiziani che hanno guidato la rivoluzione del 25 gennaio hanno dimostrato al mondo con il loro boicottaggio delle elezioni che l'Egitto ha un presidente legittimo'', ovvero Morsi, si legge in una nota dell'Alleanza, che considera Morsi un ''presidente in ostaggio''.

Stamani la giornata si e' aperta con la notizia dell'uccisione a Giza, prima dell'apertura dei seggi, di un attivista del movimento Tamarod, che sostiene al-Sisi e che e' stato protagonista delle proteste che nel luglio del 2013 hanno poi portato alla destituzione di Morsi. Tamarod ha accusato i Fratelli Musulmani per l'uccisione di Mohammed Fathi. A Fayyum, nel sud, l'esplosione di una bomba ha colpito una stazione di polizia, senza fare vittime. Il giornale governativo al-Ahram ha dato notizia del ritrovamento di ordigni a Giza, Fayyum e nelle zone di Kafr al-Sheikh e Dakhalia, che sono stati disinnescati dagli artificieri. Decine di sostenitori di Morsi hanno risposto all'appello dell'Alleanza nazionale a sostegno della legittimita' e hanno manifestato a Mansura, nel nord, dove - secondo il giornale al-Masry al-Youm - sono state incendiate foto di al-Sisi e intonati slogan contro esercito e polizia. I seggi chiudono stasera alle 21 ora locale, le 20 in Italia, per riaprire domani mattina per la seconda giornata di operazioni di voto. I risultati definitivi sono attesi per il 5 giugno.

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