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Eternit, Renzi incontrerà i familiari delle vittime. Parenti e sindacati in presidio a Napoli

22 novembre 2014 | 12.51
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Il senatore Esposito annuncia su Twitter l'incontro per martedì. Cgil, Cisl e Uil e associazione 'Mai più amianto' davanti alla prefettura in Piazza del Plebiscito per chiedere giustizia e interventi legislativi. La Cassazione annulla la sentenza su Eternit. Procura contesta omicidio volontario

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(Infophoto)

Il premier Matteo Renzi martedì incontrerà i familiari delle vittime dell'amianto. Lo ha annunciato su Twitter il senatore del Pd, Stefano Esposito.

Intanto giustizia per le vittime dell'amianto e interventi legislativi che garantiscano l'individuazione delle responsabilità al di là dei tempi di prescrizione è quanto chiedono i sindacati Cgil, Cisl e Uil e i parenti delle vittime dell'amianto di Bagnoli, riuniti nell'associazione 'Mai più amianto', in presidio questa mattina a Piazza del Plebiscito, davanti alla sede della Prefettura di Napoli, tre giorni dopo la sentenza della Cassazione che ha chiuso con la prescrizione del reato di disastro ambientale il processo Eternit.

Li ha raggiunti in piazza anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che ha promesso la costituzione in parte civile del Comune di Napoli "qualora la magistratura torinese, come sembra, dovesse andare avanti nel processo per omicidio".

Per Giovanni Sannino, della segreteria regionale della Cgil Campania, "si rischia di mettere una lastra di amianto su quello che è successo riducendo il tutto a un dibattito politico umiliante. Il diritto alla giustizia passa per il riconoscimento della sofferenza materiale e morale e attraverso l'urgenza di bonificare non solo a Bagnoli, ma in tutta la Campania".

La sentenza della Cassazione, secondo Osvaldo Nastasi della Uil Campania, "ha cancellato anni di battaglia sull'inquinamento, afferma il diritto ma ammazza la giustizia. Chiediamo al prefetto di intervenire sul governo perché si prenda la responsabilità e affinché cambi la legislazione e al governo perché i reati ambientali non possono essere determinati dal tempo".

D'altra parte, come sottolinea Rosalba Visone della Cisl Campania, "gli effetti del mesotelioma si vedono dopo tantissimi anni, il picco è previsto dopo il 2020, e non è possibile avere tempi di prescrizione così brevi". I rappresentanti dei sindacati incontreranno il prefetto Francesco Antonio Musolino.

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