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Expo Dubai, Caab presenta due progetti agritech per lo sviluppo sostenibile

18 febbraio 2022 | 16.31
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Bologna chiama Dubai, appuntamento martedì 22 febbraio, dalle 11 nel padiglione M - Eating Italy, con un Forum dedicato al cibo del futuro, che porterà in vetrina a Expo 'Field Robotics', progetto di eccellenza dell’Università di Bologna in ambito agritech, insieme a un ulteriore brevetto di alta ricerca nell’ambito dell’agricoltura di precisione, sviluppato da Edo Radici Felici con l’Università di Pisa.

L’evento è promosso dal Centro Agroalimentare di Bologna in sinergia con la Regione Emilia Romagna nell’ambito del progetto 'IntERact to drive the future', e vedrà impegnati sul campo il direttore Marketing e Qualità Caab, Duccio Caccioni, con le consulenti di Caab Advisory Roberta Mangiapane e Reihaneh Eshraghi, insieme al docente dell’Università di Bologna Lorenzo Marconi, ordinario presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Energia Elettrica e dell’Informazione 'Guglielmo Marconi'.

"Siamo orgogliosi di portare a Expo Dubai due rilevanti progetti agritech, concepiti e sviluppati negli Atenei dell’Alma Mater, a Bologna, e dell’Università di Pisa - spiega il presidente Caab, Andrea Segrè - Attraverso il nuovo sportello introdotto per offrire consulenza e guidare le start up più interessanti verso l’inserimento nei mercati, Caab si conferma frontiera avanzata dell’agrifood ad alto contenuto innovativo e tecnologico. Martedì saremo a Dubai con due progetti che offrono proposte concrete per lo sviluppo sostenibile in ambito agricolo e la sicurezza alimentare sulle nostre tavole: se Field Robotics, uno spin off dell’Università di Bologna che per la prima volta viene presentato pubblicamente, è ideato per garantire soluzioni anche nei filari più complessi, aumentandone la produttività dei processi di coltivazione e riducendo l’utilizzo di sostanze chimiche, la start up di Edo Radici Felici, attraverso i suoi innovativi impianti aeroponici per specie ortive a radice libera, guarda ai sistemi alimentari di prevenzione e in particolare all’ortofrutta, base della piramide mediterranea e area operativa di riferimento del Centro Agroalimentare di Bologna".

"Da molti anni, d’altra parte, coltiviamo best practice per idee e progetti legati allo sviluppo sostenibile: ecco spiegata la nascita del nostro start up desk, un prezioso acceleratore per chi vuole cimentarsi nel settore: dall’agricoltura di precisione alle colture innovative, dal settore primario, declinato in chiave smart, alla sostenibilità nella filiera del food", conclude.

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