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Expo: Formigoni, Sala falsifica realta', non c'entro con le gare

15 giugno 2014 | 17.32
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"Mi avevano detto che Sala è molto nervoso dal giorno degli arresti dei suoi principali collaboratori. Ora vedo che non solo è nervoso ma falsifica la realtà". Lo dice all'Adnkronos Roberto Formigoni, senatore di Ncd ed ex presidente della Regione Lombardia, chiamato in causa, in un'intervista su Repubblica, dal commissario unico di Expo 2015, Giuseppe Sala, per aver imposto Infrastrutture lombarde e Mm come società 'consulenti' per le gare. Sala sarebbe "preso dalla stessa sindrome di Paris, che è quella di accreditarsi politicamente".

Secondo Formigoni, quanto detto dal commissario "è grave e non depone a favore dell'equilibrio che dovrebbe avere un uomo nella sua posizione", soprattutto perché "Sala non ha mai parlato con me di queste vicende. Io - assicura Formigoni - non mi sono mai occupato di appalti e di gare. E' vero - precisa - che i tecnici della Regione mi dicevano che Sala veniva a chiedere aiuto, ma la decisione di affidarsi a Infrastrutture lombarde fu presa da Expo 2015, di cui Sala è da sempre amministratore delegato".

Nell'intervista, Sala spiega che avrebbe voluto affidare appalti e lavori a un general contractor da scegliere con una gara internazionale: "Questa proposta - dice Formigoni - fu fatta invece da un rappresentante della Regione, ma il cda di Expo disse di 'no' e scelse invece di servirsi di Infrastrutture lombarde e Mm, che sono società pubbliche, come consulenti. La stazione appaltante - ripete più volte l'ex governatore - è Expo 2015, non Moratti o Formigoni. E' Expo che ha gestito soldi e gare". (segue)

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