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F1: Red Bull e Mercedes, no 'budget cap' ma costi giu' con nuove regole

16 aprile 2014 | 16.46
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''Un tetto ai costi non funzionerebbe''. Red Bull e Mercedes bocciano l'ipotesi di un 'budget cap' che la Federazione internazionale dell'automobile (Fia), tra l'altro, sembra orientata ad accantonare. Quattro team (Force India, Sauber, Caterham e Marussia) hanno chiesto a Jean Todt, presidente della Fia, di proseguire con il progetto, considerato l'unica soluzione per evitare un disastro finanziario. Il tetto al budget, però, è bocciato dalle 6 squadre che fanno parte dello 'strategy group'.

Il piano è destinato a naufragare senza il sostegno di Ferrari, McLaren, Williams, Red Bull, Mercedes e Lotus. ''Credo che un tetto non sarà mai in grado di controllare i costi in maniera efficace. Tutti i team concordano, tutti vogliamo ridurre le spese. Il modo più efficace per riuscirci passa per i regolamenti sportivi'', dice Chris Horner, team principal della Red Bull, al magazine Autosport.

''Dobbiamo concentrarci sui regolamenti sportivi e sui costi legati ai piloti'', ribadisce. Il fronte del 'no' comprende anche la Mercedes, inizialmente favorevole all'introduziokne di un tetto. ''Ci siamo resi conto che, da parte di alcune squadre, c'era un'opposizione estrema. Dobbiamo accettarlo'', dice Toto Wolff, numero 1 di Mercedes Motorsport. ''Ma -aggiunge- pensiamo che i costi debbano scendere ed essere limitati in qualche modo''. La soluzione è quella indicata da Horner: ''Se le norme sportive e tecniche sono la strada da percorrere -e il passato dimostra che è così- allora esploriamo questa strada e pensiamo a nuove regole, con la speranza che questo consenta di abbattere i costi''.

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