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Fase 2, Rossi: "Riaperture tra regioni? Meglio aspettare"

31 maggio 2020 | 13.34
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Il presidente della Regione Toscana: "Arrivare anche in Lombardia a un numero di contagi molto ridotto darebbe sicurezza a Italia"

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(Foto Fotogramma)

"C'è un sentimento diffuso di preoccupazione anche tra i cittadini, tutti si ricordano che quando si parlò di chiudere la Lombardia, la sera prima molti lombardi sono tornati alle case di origine o nelle seconde case e ad esempio anche sulla costa toscana ci sono stati fenomeni di allargamento del contagio proprio a causa di queste presenze. Visto questo impatto così pesante che mantiene ancora la Lombardia, anche se in riduzione, anche se i numeri ormai sono sotto controllo, forse sarebbe il caso di fare un ragionamento di articolazione, di buonsenso. Penso che aspettare una settimana e arrivare anche in Lombardia a un numero di contagi molto ridotto darebbe sicurezza a tutta l’Italia e forse si potrebbe riaprire con maggiore tranquillità". Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ad Agenda, su Sky Tg24.

"Non è possibile - ha proseguito Rossi - parlare di certificato di immunità, che non esiste, né di protocolli particolari o passaporti sanitari tra regione e regione. Mi sembrano delle sciocchezze. Abbiamo fatto un grande lavoro nel periodo della chiusura, adesso rischiamo di lanciare un messaggio contrario, sulla base delle emozioni, che tutto è finito. Non è così. I fenomeni non sono assolutamente assestati: laddove ci sono centinaia di casi rimango sbalordito da questa forte spinta a riprendere tutto come prima, sarei più cauto. Non sono per la guerra fra Regioni, per fare lo sceriffo, ma il mio invito al Governo è di considerare anche questi aspetti".

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