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Cresce in Italia il consumo di cannabis tra gli studenti. E in Europa è allarme per le nuove droghe

CRONACA
Cresce in Italia il consumo di cannabis tra gli studenti. E in Europa è allarme per le nuove droghe

(foto Infophoto)

Aumenta in Italia, anche nel 2014, il consumo di cannabis tra gli studenti delle scuole secondarie (15-19 anni), oltre al consumo di alcol associato a episodi di ebbrezza. Questi i risultati preliminari emersi da un’indagine sul consumo di sostanze psicotrope nelle scuole superiori, avviata nel primo semestre dell’anno su un campione preliminare di oltre 33.000 studenti dal Dipartimento nazionale politiche antidroga (Dpa). Il consumo di cannabis nell’ultimo anno riferito dagli studenti riguarda circa 660.000 ragazzi, contro i 620.000 rilevati nel 2013. L’aumento più consistente si osserva tra le studentesse, con quasi 3 punti percentuali di incremento rispetto all’anno scorso (19,4% pari a 266.000 15-19enni, contro il 16,5% pari a 230.000 studentesse), e soprattutto tra le 17-18enni; nei maschi l’aumento è meno pronunciato, anche in forza della tendenza dei 14enni e dei 19enni a consumare di meno (contrazione dei consumi rispettivamente di 0,6 e 1,4 punti percentuali rispetto al 2013). La frequenza del consumo di cannabis nell’ultimo mese è in lieve diminuzione sia nei maschi che nelle femmine: coloro che dichiarano un consumo quasi quotidiano (20 o più volte in un mese) rappresentano il 21% dei consumatori maschi (22,5% nel 2013) e il 12,3% delle consumatrici femmine (12,7% nel 2013).


In Europa consumo cannabis stabile, eroina in calo - In Europa il consumo di cannabis appare complessivamente stabile o in calo, soprattutto tra i giovani. In diminuzione anche il consumo di eroina, anche se destano preoccupazione le sostanze sostitutive, tra cui gli oppiacei sintetici. È quanto emerge dalla Relazione europea sulla droga 2014: tendenze e sviluppi, pubblicata dall’agenzia delle droghe dell’Unione europea (Emcdda) a Lisbona. L’indagine offre una panoramica del mondo della droga nell’Unione, con dati, statistiche e tendenze del consumo, della produzione e della prevenzione. Secondo l’Agenzia, la situazione è “generalmente stabile, con alcuni segnali positivi correlati alle droghe più tradizionali. A questa situazione di stabilità, tuttavia, si contrappongono le nuove sfide rappresentate dalle droghe sintetiche, tra cui gli stimolanti, le nuove sostanze psicoattive e i prodotti medicinali, che assumono nuova rilevanza in un mercato europeo delle droghe mutevole”.

Nel dettaglio, il consumo di cannabis in Europa appare complessivamente stabile o in calo, soprattutto tra i giovani. Si stima che 14,6 milioni di giovani europei (15-34 anni) abbiano consumato questa sostanza nell’ultimo anno. Anche sul fronte dell’eroina si registra un calo: il numero di pazienti che si sono sottoposti per la prima volta a cure specialistiche per problemi di eroina è passato da 59.000 nel 2007 a 31.000 nel 2012. La quantità di eroina sequestrata nel 2012 (5 tonnellate) è stata la più bassa segnalata nell’ultimo decennio, equivalente alla metà del volume sequestrato nel 2002 (10 tonnellate). E’ diminuito anche il numero dei sequestri di eroina, dai 50.000 circa del 2010 ai 32.000 del 2012. A destare allarme sono le nuove droghe: nel 2013 sono state notificate per la prima volta al sistema di allerta rapido dell’Ue 81 nuove sostanze psicoattive, il che porta a oltre 350 il numero di sostanze monitorate dall’agenzia.



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