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'Non chiedeteci più se avremo dei figli', il post contro i ficcanaso infiamma Facebook

CRONACA
'Non chiedeteci più se avremo dei figli', il post contro i ficcanaso infiamma Facebook

Il post di Emily Bingham su Facebook

Ci sono domande cui è difficile sottrarsi nella vita e, fra i trenta e i quarant'anni, la più temuta di tutte è sempre e soltanto una sola: "Quando ti decidi a fare un figlio?". Spesso sulla bocca di amici e parenti nelle occasioni più disparate, la domanda di rito che riesce a far balbettare anche i più saldi di nervi non è qualcosa a cui si può sfuggire facilmente. Ed è forse questo il segreto del successo del post di Emily Bingham, freelance americana che su Facebook ha dato voce qualche giorno fa alla frustrazione di quanti percepiscono il temibile quesito non solo come un fastidio, ma soprattutto come una vera e propria invasione della privacy.


Con oltre 41mila condivisioni e una quantità notevole di 'like' e commenti, il post di Emily è un accorato appello a quanti - senza malizia o con la precisa intenzione di ficcare il naso negli affari altrui - pretendono una risposta a una delle domande più difficili ed intime del mondo: "Fermatevi, perché non sapete cosa spinge una persona a non avere dei figli o a non volerne di altri".

"Ciao a tutti!!! Ora che ho la vostra attenzione grazie a questa foto CASUALE di una ECOGRAFIA che ho preso dalla ricerca immagini di Google, questo - ha scritto la freelance il 21 settembre scorso - è solo un MESSAGGIO DI PUBBLICO INTERESSE amichevole per dire che i piani e le decisioni riproduttive e procreative delle persone non sono affari vostri. NON SONO AFFARI VOSTRI. Prima di chiedere a una giovane coppia di sposi che sta insieme da sempre, quando finalmente inizieranno a mettere su famiglia... prima di chiedere ai genitori di un figlio unico quando hanno intenzione di mettere in cantiere un fratellino o una sorellina... prima di chiedere a un single 30enne e qualcosa, se/quando lei/lui avrà intenzione di avere figli, perché, si sa, il ticchettio dell'orologio... semplicemente fermatevi. Per favore smettetela. Perché non sapete se sta lottando contro l'infertilità o il lutto di un aborto spontaneo o se si sta occupando di problemi di salute.

"Non potete sapere - continua Emily Binghman - se sta avendo problemi nella relazione o se è stressato, o semplicemente se non è il momento giusto. Non sapete se è sulla difensiva sul fatto di avere figli o avere più figli. Non sapete se ha deciso che non è questo il momento giusto, o se non lo sarà mai. Non sapete se la vostra domanda apparentemente innocente può causare a qualcuno dispiacere, dolore, stress o frustrazione. Certo, ad alcune persone queste domande non causano alcun fastidio - ma posso dire, dalla mia esperienza e ascoltando le esperienze di molti amici - che molto probabilmente lo faranno".

"Conclusione: se siete degli aspiranti nonni o un amico o un familiare dalle buone intenzioni o un vicino ficcanaso, non sono assolutamente affari vostri. Chiedete alle persone cosa le entusiasma in questo momento. Chiedete loro quale è stato il momento migliore della loro giornata. Se delle persone vorranno includervi in qualcosa di così personale come i piani sull'avere o non avere figli, ve lo diranno. Se siete curiosi, basta sedersi e aspettare e lasciare che ve lo dicano per loro scelta, se e quando saranno pronti", conclude.



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