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Lancette avanti tutta, ecco perché cambia l'orario

CRONACA
Lancette avanti tutta, ecco perché cambia l'orario

(Fotogramma)

a cura della redazione web


Ci siamo, sta per tornare l'ora legale: nella notte tra il 25 e il 26 marzo dovremo spostare le lancette un'ora avanti. In pratica, alle 2 di notte dovremo impostare il nostro orologio alle 3, perdendo così un'ora di sonno ma guadagnandone una in più di luce, con un discreto risparmio sulla bolletta elettrica. Ma perché, due volte l'anno, si cambia orario? L'idea di spostare le lancette per sfruttare le ore di luce della bella stagione viene spesso attribuita a Benjamin Franklin per un articolo satirico pubblicato sul quotidiano francese 'Journal de Paris' nel 1784 e riguardante il risparmio energetico.

Tuttavia la maggioranza degli storici ritiene che il primo ad aver teorizzato l'ora legale è stato il biologo George Vernon Hudson che nel 1895, alla Royal Society della Nuova Zelanda, propose di spostare le lancette dell'orologio in avanti durante l'estate per usufruire di ore di luce in più. La sua idea ricevette poco consenso e venne accantonata fino a quando, nel 1907, il costruttore inglese William Willet la propose come soluzione alla crisi energetica europea durante la Prima guerra mondiale.

Così, nel 1916 la Camera dei Comuni di Londra diede il via libera all'applicazione del progetto, intitolato 'British Summer Time' ('Ora estiva inglese'), basato sullo spostamento delle lancette dell'orologio un'ora in avanti nel periodo estivo. Da lì, in breve tempo, la maggior parte delle nazioni adottò il nuovo 'sistema' fino a quando venne definitivamente regolamentato dalla normativa europea. La direttiva 2000/84/Ce del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 gennaio 2001 stabilisce che in tutti i paesi dell'Unione europea l'ora legale inizia l'ultima domenica di marzo e termina l'ultima domenica di ottobre.



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