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Usa: anche i sindacati americani contro Uber, e' un pericolo per gli utenti

Il leader della Afl-Cio dichiara guerra all'app odiata dai tassisti

ESTERI

Non c'è solo la 'vecchia' e 'protezionistica' Europa a scagliarsi contro le app per il noleggio di auto con autista, come Uber e Lyft. Dopo le proteste dei tassisti di Londra, Parigi, Milano e Madrid, Anche la più grande centrale sindacale degli Stati Uniti, la Afl-Cio, attacca a testa bassa, puntando il dito contro i "rischi" per la sicurezza dei passeggeri. In un'intervista al Financial Times, Richard Trumka, presidente del gigante sindacale Usa, che raggruppa 56 sindacati nazionali e internazionali, sottolinea l'importanza di un mercato regolato, rispetto ai "danni" provocati dalla deregolamentazione 'selvaggia' imposta dalle aziende della Silicon Valley.


"Se ci sono regole che proteggono gli autisti e i passeggeri, la risposta non può essere il libertarismo", dice Trumka. "Vai in giro con qualcuno che non ha una licenza, non sai con chi hai a che fare. C'è una questione di sicurezza", incalza il leader sindacale. Trumka, a differenza di quanto accaduto in Europa, non si spinge però fino al punto di chiedere la messa al bando di Uber e di altri servizi simili, ma chiede migliori garanzie per gli utenti. (segue)



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