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Elezioni Gb, per sondaggi e bookmaker si va verso un 'hung Parliament'

Nessuno dei due partiti maggiori otterrà la maggioranza

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Elezioni Gb, per sondaggi e bookmaker si va verso un 'hung Parliament'

Il leader laburista Ed Miliband (a sinistra) e quello conservatore David Cameron. (Foto Afp)

A meno che non ci siano all'ultimissimo momento sorprese in grado di spostare migliaia di voti in una direzione o nell'altra e se i sondaggi effettuati finora non sono completamente sbagliati, come avvenne nel 1992, il prossimo Parlamento britannico sarà 'hung'. Vale a dire 'sospeso', senza che nessun partito ottenga la maggioranza di almeno 326 seggi sui 650 dei quali è composta la Camera dei Comuni.


Non è un caso, infatti, che per buona parte della campagna elettorale si sia discusso delle eventuali coalizioni che Conservatori e Laburisti potrebbero essere costretti ad assemblare per formare un governo. Altra ipotesi molto accreditata è invece quella di un governo di minoranza, sostenuto dall'appoggio esterno di uno o più dei partiti minori, o costretto di volta in volta a trovare in Parlamento i voti necessari per poter governare.

In questo caso, secondo i bookmaker i favoriti sarebbero i Laburisti di Ed Miliband con il 37% di possibilità, forti del possibile accordo con lo Scottish National Party di Nicola Sturgeon che sembra destinato a conquistare quasi tutti i seggi disponibili in Scozia, proprio a spese dei Laburisti. Un governo di minoranza dei Conservatori guidato da David Cameron è invece accreditato del 14% di probabilità, mentre una riproposizione della coalizione tra Tories e Liberal democratici non va oltre il 20%.

La Gran Bretagna ha già sperimentato in passato governi di minoranza. Accadde nel 1974, quando il leader laburista dell'epoca, Harold Wilson, formò un esecutivo di minoranza dopo le elezioni di febbraio, per poi indire un nuovo voto a ottobre e ottenere la maggioranza. La circostanza si ripresentò nel 1977, quando naufragò l'alleanza tra Laburisti e Liberal democratici e il premier James Callaghan governò senza una maggioranza in Parlamento fino al 1979. L'incapacità del suo esecutivo di arginare l'ondata di scioperi e caos che animava la Gran Bretagna dell'epoca spinse i Comuni a sfiduciarlo, aprendo la strada a nuove elezioni e all'inizio della lunga stagione politica dominata da Margaret Thatcher e dai Conservatori.



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