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Merkel non si ricandida

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Merkel non si ricandida

( AFP)

"Non sono nata cancelliera e non l'ho mai dimenticato ma oggi è giunto il momento di aprire un nuovo capitolo". Angela Merkel conferma di persona in una dichiarazione fatta dalla sede del suo partito la decisione di lasciare i suoi incarichi. Merkel ha annunciato che al Congresso della Cdu non si ricandiderà alla presidenza del partito, né all'incarico di cancelliera nel 2021. "Non voglio più ricoprire incarichi politici", ha detto. "Con questa decisione spero di dare un contributo al governo federale per concentrare le sue forze sul buon governo" ha dichiarato Merkel.


I CANDIDATI ALLA SUCCESSIONE - La decisione di Merkel arriva dopo l'esito disastroso delle elezioni regionali in Assia. Il suo annuncio è stato seguito dalla candidatura alla sua successione di tre esponenti del suo partito. La prima, Annegret Kramp-Karrenbauer, nota come AKK per le sue iniziali, viene descritta come una politica dallo stile sobrio e poco propensa ai grandi gesti. Cinquantasei anni, ha iniziato la sua carriera politica oltre tre decenni fa come consigliere nella sua cittadina natale, Puettlingen, nel sudovest della Germania, vicino alla frontiera con la Francia. A febbraio, nel frattempo diventata premier della Saar, è stata chiamata da Merkel a ricoprire l'incarico di segretario generale, in pratica il numero due della Cdu. AKK collabora in modo molto stretto con la cancelliera da anni e a Merkel è spesso paragonata per uno stile misurato ed analitico e per la capacità e tenacità con cui impone le sue idee. Dal 2010 fa parte dell'esecutivo della Cdu ed ha fatto parte della delegazione democristiana che ha negoziato l'accordo per la formazione di una nuova coalizione con i socialdemocratici della Spd.

Jens Spahn, 38 anni, ministro della Sanità nel governo di Berlino. La sua nomina è stata una delle più discusse, in quanto si tratta di una delle voci più critiche nei confronti di Merkel. Esponente dell'ala più conservatrice della Cdu, Spahn ha fatto molto discutere lo scorso anno per la sua proposta di approvare una legge che regolasse l'attività delle moschee e degli imam e per essersi mostrato al fianco del cancelliere austriaco Sebastian Kurz, sostenitore di una politica migratoria diversa da quella portata avanti dalla cancelliera. Originario di Ahaus, nel NordReno Westfalia, cattolico, è sposato da dicembre con il suo compagno Daniel Funke, giornalista e direttore della rivista Bunte.

Friedrich Merz è stato presidente del gruppo parlamentare conservatore tra il 2000 e il 2002. Dal 2009 il 62enne dirige un centro di analisi che ha al centro delle proprie ricerche le relazioni tra Germania e Stati Uniti. Avvocato ed esperto di finanze, ha guidato il gruppo parlamentare fino alla destituzione per mano di Merkel nel 2002, quindi è diventato vicepresidente della fazione parlamentare nel 2004. Originario di una zona montuosa nella parte sudorientale del NordReno Westfalia, nell'ovest del paese, Merz è sposato ed è padre di tre figli. Ha dedicato gran parte della sua vita al settore dell'impresa ed è membro di numerosi consigli di amministrazione, tra cui di IVG Immobilien, di Commerzbank, del Borussia Dortmund e dell'aeroporto Colonia/Bonn.

LE ELEZIONI IN ASSIA - Alle elezioni regionali in Assia la Cdu - stando ai risultati ufficiali diffusi - è crollata dal 38,3 del 2013 (allora le elezioni si erano svolte in contemporanea a quelle federali) al 27% dei consensi - il peggior risultato conseguito dal partito della Merkel in Assia da oltre 50 anni a questa parte - pur restando il partito più forte.

Anche la Spd fa un balzo indietro, di 10,9 punti percentuali, attestandosi sul 19,8%, esattamente come i Verdi, che però raggiungono questo risultato conquistando l'8,7% in più di consensi. La destra populista ed anti-immigrati di Alternativa per la Germania (Alternative fuer Deutschland, Afd) entra per la prima volta nel Landtag di Wiesbaden con il 13,1% dei voti (+9% rispetto al 2013) ed è ora rappresentata nei parlamenti di tutti i 16 Land federali tedeschi. I Liberali della Fdp conquistano il 7,5% dei consensi (+2,5%) e cresce anche Die Linke, il partito della sinistra, che con il 6,3% (+1,1%) conquista il suo miglior risultato di sempre in Assia.

La partecipazione al voto è stata del 67,3% dei 4,38 milioni di aventi diritto. Nel 2013 aveva votato il 73,2%. Per la prima volta, i partiti rappresentati nel Landtag dell'Assia sono sei. I seggi da spartire sono 137, la maggioranza 69. Alla Cdu ne andranno 40, ai Verdi e alla Spd 29 ciascuno. Diciannove seggi andranno all'Afd, 11 alla Fdp, 9 alla Linke. In base a questa ripartizione, Cdu e Verdi potrebbero portare avanti la loro coalizione. Ma le possibilità sarebbero anche altre: CDU e SPD o SPD, VERDI e FDP. La più stabile in termini di maggioranza sarebbe una coalizione Giamaica, CDU, Verdi, FDP. Il premier uscente, Volker Bouffier (CDU), ha annunciato l'intenzione di avviare consultazioni per la formazione di un nuovo governo fatta eccezione per Die Linke e Afd.



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