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Proteste Floyd, Georgia dichiara stato emergenza e chiama Guardia nazionale

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Proteste Floyd, Georgia dichiara stato emergenza e chiama Guardia nazionale

Immagine di repertorio (Afp)

Il governatore della Georgia Brian Kemp ha dichiarato lo stato di emergenza e ha chiamato la Guardia Nazionale dopo quelle che ha definito "settimane in cui è drammaticamente aumentato il crimine violento e la distruzione di proprietà nella città di Atlanta". Secondo il governatore, oltre 30 persone sono rimaste ferite da spari durante il fine settimana e cinque persone sono morte, tra cui una bambina di 8 anni rimasta uccisa mentre era in macchina con sua madre e un'altra persona sabato notte.


"Abbiamo avuto oltre 75 sparatorie in città nelle ultime settimane", ha detto il sindaco di Atlanta Keisha Lance Bottoms parlando della morte della bambina. "Non si può dare la colpa a al dipartimento di polizia di Atlanta".

Dopo la morte di George Floyd a fine maggio le proteste scoppiate nel centro di Atlanta, in molti casi degenerarono in saccheggi e atti di vandalismo. "Questa illegalità deve essere fermata e l'ordine ripristinato nella nostra capitale", ha detto il sindaco.



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