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Bielorussia, più di mille arresti tra attivisti anti Lukashenko

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Bielorussia, più di mille arresti tra attivisti anti Lukashenko

(Fotogramma)

Le forze di sicurezza bielorusse hanno effettuato numerosi arresti tra gli organizzatori delle proteste scoppiate dopo le elezioni che domenica hanno consegnato la vittoria al presidente uscente Alexander Lukashenko. A riferirne sono stati i media locali, dopo la terza notte di repressione delle dimostrazioni antigovernative.


Secondo l'agenzia statale BelTA uno degli organizzatori delle contestazioni aveva preso in affitto una stanza del Belarus Hotel per farne un centro di coordinamento delle proteste. Un'accusa che non è stata verificata indipendentemente, né confermata da immagini o altre prove. Le autorità bielorusse avevano parlato di circa 3mila arresti tra i manifestanti dopo le elezioni di domenica.

Almeno 55 giornalisti sono stati arrestati in Bielorussia fra il 4 e l'11 agosto, mentre seguivano le elezioni presidenziali o le proteste scoppiate dopo le elezioni di domenica, rende noto il sito di notizie Meduza, il cui inviato a Minsk, Maksim Solopov è stato sequestrato delle forze di sicurezza per 40 ore dopo il fermo, durante il quale è stato anche aggredito.

Perfino le autorità bielorusse, per quasi due giorni, non sono state in grado di individuare il centro in cui era trattenuto. Per il suo rilascio, avvenuto ieri sera, è dovuto intervenire il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov. Di molti dei giornalisti fermati non si hanno notizie, come è avvenuto per Solopov. Alcuni sono stati feriti dalla polizia.

Fra i giornalisti arrestati, elenca Meduza, c'è Nikita Telizhenko, di Znak.com, Ilya Pitalev, di Rossiya Segodnya, il conglomerato di media del governo russo, lo stringer di Proekt, Stanislav Ivashkevich, quattro corrispondenti di Belsat, una rete televisiva basata a Varsavia, Tatyana Belashova, Elena Shcherbinskaya, Vitaly Dubik e Dmitry Kazakevich e l'operatore Vladimir Lunev. I freelance Milan Kharitonov e Ales Levchuk, collaboratori di Belsat, sono stati arrestati a Brest. Egor Martinovich, direttore del quotidiano Nasha Niva. La giornalista della testata Natalya Lubnevskaya è stata ricoverata in ospedale dopo essere stata ferita da un proiettile di gomma durante le proteste.

Il ministero dell'Interno bielorusso ha reso noto che sono più di mille le persone che sono state arrestate nella terza notte di proteste. Dalll'inizio delle manifestazioni alla chiusura delle urne domenica, i fermi sono stati seimila.

Sull'argomento interviene anche il segretario di Stato americano Mike Pompeo che sollecita l'Unione europea "ad adottare azioni" e a non limitarsi a dichiarazioni sulla Bielorussia. "Gli Stati Uniti vogliono che i bielorussi possano beneficiare di tutte le libertà che reclamano, che pensano siano nei loro interessi", ha aggiunto a Praga, nella conferenza stampa che ha tenuto con il Premier ceso, Andrej Babis. "Chiediamo con urgenza che i manifestanti non violenti siano protetti e in sicurezza. Non è nell'interesse di nessuno agire in questo modo", ha precisato.



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