Sgarbi: "Da Lucano a Formigoni ingerenza magistratura"

Per il critico d'arte occorre un "referendum che stabilisca la responsabilità penale dei magistrati"

POLITICA
Sgarbi: Da Lucano a Formigoni ingerenza magistratura

(Fotogramma /Ipa)

di Roberta Lanzara


"Questa sequenza di atti giudiziari che partono da Lucano, toccano Salvini, i genitori di Renzi fino ad arrivare a Formigoni oltre che essere sconcertante è la dimostrazione della chiara interferenza politica della magistratura, un'ingerenza che va sanzionata" e per la quale occorre indire un "referendum che stabilisca la responsabilità penale dei magistrati rispetto ai loro errori". Lo dice all'Adnkronos Vittorio Sgarbi, che poi aggiunge: "Nel caso di Formigoni sollevo tra l'altro la questione generale dei 70 anni, nata in nome di una anticorruzione su cui si è stabilito che bisogna punire in modo esemplare i corrotti". Per effetto della cosiddetta legge 'Spazzacorrotti', il reato di corruzione è stato inserito tra i cosiddetti reati 'ostativi' che impediscono di chiedere misure alternative tra cui rientra anche la detenzione domiciliare per gli ultrasettantenni come per l'ex presidente della regione Lombardia che ne ha 71.

"Intendo fare un'interrogazione parlamentare al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ricordandogli tra l'altro l'arresto del filosofo Armando Verdiglione - afferma il critico d'arte - Intendo presentare proposte di legge contro questa barbarie giuridica di magistrati che interpretano la legge come gli pare perché fanno politica. E non è questione di destra o sinistra ma di interferenza giudiziaria intollerabile" contro i cui abusi occorre lanciare "una battaglia senza quartiere" che punisca il "protagonismo giudiziario politico assolutamente intollerabile di questi beccamorti".

"Non vedo perché devo idolatrare una magistratura che non ha una regola ma due - prosegue Sgarbi -. La procura di Catania chiese l'archiviazione per Salvini. Come mai la stessa Procura poi ha scelto di procedere? Vuol dire che non c'è un reato oggettivo. Annaspano. Hanno revocato i domiciliari al sindaco di Riace, Mimmo Lucano ma non potrà rimanere nella cittadina calabrese".

E ciò, secondo il politico, è manifestazione di "un'incertezza nel giudizio senza senso. Il caso Formigoni - conclude - mi richiama quello del sindaco Nicola Sodano di Mantova attaccato dall'accusa per associazione mafiosa e assolto con formula piena pochi giorni fa. Nessuno però ne parla. E quelli che lo avevano accusato non pagano?".



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