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Bogdan: "Sarti non merita gogna, denuncio chi mi accusa"

POLITICA
Bogdan: Sarti non merita gogna, denuncio chi mi accusa

(Fotogramma)

di Antonio Atte


"Non provo alcun tipo di rancore per la Sarti. E sono pronto a querelare chiunque metta in giro la voce su un mio coinvolgimento nella diffusione delle sue foto private. Se qualcuno si permette di affiancare il mio nome a questo schifo, lo denuncio". Lo dichiara in un'intervista all'Adnkronos Andrea Bogdan Tibusche, ex fidanzato di Giulia Sarti, a proposito degli scatti privati della deputata riminese, tornati a circolare nelle ultime ore.

Le foto in questione, spiega Tibusche, "non sono mai sparite dalla rete. Nel 2013, quando fui incaricato dalla Sarti di farle sparire, lavorai al caso per mesi. E solo dopo sei mesi riuscii a far sparire tutto, anche con segnalazioni alla Polizia Postale".

"Qualche criminale ha salvato evidentemente quelle foto e quelle foto hanno continuato a girare. La stessa Sarti tempo fa mi segnalò che sul suo territorio, nei pressi di Rimini, quelle foto giravano su un Google Drive. Io le ho sempre consigliato di rivolgersi alla Postale per far acchiappare queste carogne", rimarca l'ex compagno della parlamentare, nei cui confronti la Sarti - coinvolta nel caso 'rimborsopoli' - ha presentato una denuncia per appropriazione indebita, archiviata recentemente.

"I criminali che sono in possesso di queste immagini - insiste Tibusche con l'Adnkronos - le ricaricano senza alcun minimo problema e ogni volta che la Sarti torna alla ribalta, anche per le sue battaglie politiche, quel materiale indecente esce fuori. Ora, da gran bastardi, se ne approfittano per sottoporre una persona a una gogna mediatica che non si merita nessuno. Queste persone andrebbero punite. Io ho lavorato tanto per debellare questo 'virus', non per infettare la rete".

L'informatico salernitano racconta poi un dettaglio della battaglia legale che lo ha visto contrapposto alla sua ex fidanzata: "Il giorno dopo la mia dichiarazione spontanea al Pm, Sarti ha presentato una integrazione alla sua denuncia, sottolineando il fatto che ricominciavano a girare le sue foto private. Secondo me è stata una forzatura, perché quel materiale non ha mai smesso di girare. Sono state fatte delle indagini e la Procura ha escluso un mio coinvolgimento nella vicenda".

La nuova 'ondata' di scatti privati di Giulia Sarti diffusi tramite smartphone "è ancora più infame di quella del 2013 perché sta girando sul sistema WhatsApp. Non ho saputo di siti che stanno veicolando queste foto: so che c'è un passaggio di mano in mano tramite contatti Whatsapp, il che è ancora più infame. La magistratura dovrebbe attivarsi immediatamente", conclude Bogdan.



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