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Di Battista: "Cannabis shop? Canna vera se l'è fatta Salvini"

POLITICA
Di Battista: Cannabis shop? Canna vera se l'è fatta Salvini

(Fotogramma)

"Salvini vuole chiudere i negozi di cannabis legale? Secondo me quel giorno la canna vera se l'è fatta lui. Quando ha sparato quella boutade lì cercava un po' di spazio mediatico ma gli sta andando male... è un po' nervosetto". Così Alessandro Di Battista, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine della presentazione di un libro sul franco Cfa.


Di Battista va poi all'attacco del Carroccio a proposito delle dimissioni di Armando Siri da sottosegretario sulle quali, dice, "la Lega ha abbozzato. Chi abbozza chiaramente ci rimane male. Ma a chi tocca nun se 'ngrugna", aggiunge citando un'espressione dialettale romana. Riguardo al caso dello striscione rimosso in occasione di un comizio di Salvini, Di Battista scandisce che "mai e poi mai mi sono sognato di non far parlare i contestatori. Persino i terrapiattisti hanno il diritto di parlare. Il cittadino ha il sacrosanto diritto di dire che la Luna è fucsia". E ne ha anche per Berlusconi, che "mi ha minacciato querele che non ha mai fatto. Nessuno a sinistra ha fatto contro il berlusconismo le cose che ho fatto io con M5S. Penso - sottolinea - che ormai faccia parte del trapassato del Paese". Di Battista parla anche di Fabio Fazio. "Deve continuare a fare la sua trasmissione. La politica non deve mettere bocca - avverte - Vorrei che Fazio e Vespa guadagnassero il giusto, senza aggirare il tetto per gli stipendi. Ma gli editti bulgari li fanno gli altri".



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