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Filippine, esercito: "Verifichiamo notizie su decapitazione ostaggio tedesco"

26 febbraio 2017 | 19.28
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(Xinhua)

Si teme che sia stato decapitato l'ostaggio tedesco in mano a militanti islamici di Abu Sayyaf nelle Filippine che avevano fissato per oggi la scadenza dell'ultimatum per il pagamento di un riscatto. Il generale Carlito Galvez ha reso noto infatti di aver ricevuto informazioni di intelligence che confermano che il 70enne tedesco sarebbe stato decapitato 30 minuti dopo la scadenza dell'ultimatum in un villaggio dell'isola di Jolo. "Ma abbiamo bisogno di avere la conferma del corpo", ha aggiunto.

Anche il consigliere presidenziale per la pace, Jesus Dureza, ha detto di aver ricevuto queste informazioni di intelligence e che la task forze anti-terrorismo gli ha riferito che sono in corso verifiche.

Con un video diffuso il 14 febbraio, Abu Sayyaf aveva minacciato di decapitare il tedesco rapito tre mesi fa se entro il 26 febbraio non fosse stato pagato un riscatto di oltre 612.000 dollari. Nel video appariva anche il prigioniero - rapito il 5 febbraio scorso durante un attacco al suo yacht in cui fu uccisa la moglie - che aveva rivolto in lacrime il suo ultimo saluto alla famiglia. "Non credo di avere la possibilità di uscire vivo da qui, perché nulla si muove", aveva detto.

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