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1 maggio: Eugenio Finardi direttore artistico Concerto di Bologna

13 aprile 2016 | 15.33
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Eugenio Finardi (foto Fotogramma)

Eugenio Finardi, per il secondo anno consecutivo, è il direttore artistico del Concerto del 1° maggio a Bologna che l’anno scorso ha fatto il suo esordio con una programmazione variegata e di grande successo. In Piazza Maggiore la musica comincerà a suonare dalle 17.30 in poi: Osteria del Mandolino, Ladri di carrozelle, Mulini a vento, Li Bassi, Sara Loreni, Antico, Dimartino, Dardust, Bandabardo’ si avvicenderanno sul palco fino a notte. Ma non ci sarà solo musica, la giornata sarà anche ricca di iniziative sui grandi temi di attualità, insieme alle sorprese sul palco ancora da annunciare.

Sulla scelta del cast artistico, "anche quest’anno ho voluto mettere insieme due elementi -dice Finardi- l’attenzione all’attualità e l’atmosfera di festa e partecipazione che caratterizza questa città, anche nei momenti più bui: sul palco vedremo quindi avvicendarsi artisti molto diversi tra loro ma ugualmente uniti dalla tenacia nel loro lavoro e in grado di dare a Piazza Maggiore un positivo scossone di energia, confermando il Primomaggio Bologna come una tradizione".

Ecco chi sono gli artisti che calcheranno il palco di Piazza Maggiore: Osteria del Mandolino è una formazione musicale che nasce con lo scopo di portare alla luce e all’attenzione del pubblico la musica che si sviluppa in Italia dalla seconda metà dell’800 fino ai giorni nostri, attraverso autori illustri, virtuosi musicisti e soprattutto attraverso il ballo. Ladri di Carrozzelle mostrano invece che la disabilità non è un limite, nemmeno nel fare rock.

I Mulini a Vento si definiscono una band di "musica resistente contro l'indifferenza" mentre Li Bassi arrivano da Torino, ed è una band di musicisti di cui fa parte l’intera sezione ritmica della rock band di Eugenio Finardi e testi accattivanti. Sara Loreni è nota per il suo 'no' a 'X Factor', mentre Alfio Antico è tra i percussionisti più importanti d'Europa nonché artefice di suoni ancestrali a metà fra passato e futuro.

Dimartino è un autore capace di interpretare con uguale intensità le istanze della scena alternative e il bisogno di ritorno alle origini e alla tradizione di questo paese, Dardust porta un progetto tra elettronica e minimalismo di Dario Faini (anche autore di alcune tra le maggiori hit radiofoniche degli ultimi anni), e infine Bandabardo', è uno "scalcinato e irriverente accrocchio di musicisti" tanto forti e originali con la loro storia da essere diventati un’istituzione dei palchi italiani.

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