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Fondazione studi consulenti, circolare su riforma articolo 18

03 aprile 2014 | 14.53
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Roma, 3 apr. (Labitalia) - I punti cardine e gli ultimi orientamenti giurisprudenziali sulla riforma dell'articolo 18 sono al centro della circolare numero 6 della Fondazione studi dei consulenti del lavoro. "I concetti di giusta causa e giustificato motivo soggettivo - fa notare la Fondazione studi - non hanno subito mutamenti, come anche il giustificato motivo oggettivo".

"La riforma, però, ha cambiato il regime sanzionatorio - avverte - in caso di licenziamento dichiarato illegittimo; in luogo della sola reintegra si è passati a quattro possibili diverse conseguenze sanzionatorie: la tutela reale piena, la tutela reale attenuata, la tutela indennitaria piena e la tutela indennitaria ridotta".

"L'atto di recesso non può esser motivato - chiarisce la circolare - da ragioni discriminatorie né comminato a causa di matrimonio, come anche per un motivo illecito determinante. Inoltre, la risoluzione del rapporto, non può esser intimata in forma orale (ciò sia in caso di licenziamento individuale che collettivo) ed in violazione dei divieti posti a tutela della maternità e paternità".

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