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Giornalista ucciso ad Atene, sparati almeno 17 colpi

10 aprile 2021 | 07.39
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La polizia si concentra su due testimoni. Von der Leyen: "Assassinio di un reporter atto spregevole"

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(Foto Afp)

Si concentra su quanto riferito da due testimoni l'indagine della polizia greca sull'assassinio di Giorgior Karaivaz, il giornalista ucciso ieri in un agguato sotto casa in pieno giorno ad Atene. I due hanno visto fuggire i due killer a bordo di una piccola motocicletta, forse uno scooter. La persona alla guida indossava il casco, quella dietro una giacca militare e aveva la mascherina. Intanto, è stato confermato che è stata usata una pistola, una 9 mm, con un silenziatore. I testimoni hanno detto che il killer ha sparato al giornalista prima dalla moto poi è sceso ed ha continuato a sparare. Sono stati sparati almeno 17 colpi, sette dei quali hanno raggiunto Karaivaz, Si ritiene che i due avessero seguito la vittima dalla redazione della televisione privata per la quale lavorava.

Il primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis, ha chiesto "una rapida soluzione" dell'inchiesta per individuare i responsabili dell'omicidio. Le parole del premier greco di condanna si uniscono a quelle dei sindacati dei giornalisti, di esponenti politici e dei vertici della Ue, compresa la presidente della commissione Ursula von der Leyen.

Karaivaz, che lavorava per la televisione privata Star e dirigeva anche il blog di notizie bloko.gr, seguiva le notizie di giudiziaria, in particolare quelle relative al crimine organizzato. La polizia al momento non ha indicato un movente, ma è convinta che l'operazione, condotta da due persone che si sono avvicinate alla vittima mentre stava uscendo dalla sua auto a bordo di una motocicletta con cui poi si sono dati alla fuga, era stata preparata con attenzione.

L'omicidio di Karaivaz è stato condannato dalla presidente della commissione Europea Ursula von der Leyen: "l'assassinio di un giornalista è un atto spregevole e codardo, l'Europa difende la libertà e la libertà di stampa è la più sacra di tutte, i giornalisti dovrebbero lavorare in sicurezza".

Anche la vice presidente, Vera Jourova, si è detta "profondamente scioccata" dall'assassinio: "Bisogna fare giustizia e garantire la sicurezza dei giornalisti", ha scritto su Twitter. La commissaria del Consiglio d'Europa per i diritti umani, Rights Dunja Mijatovic, si unisce all'appello per un'azione rapida per individuare i responsabili: "l'assassinio di Karaivaz in Grecia ricorda in modo tragico che il giornalismo è una professione pericolosa in Europa".

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