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Grano Ucraina, Russia: "Da raid su Odessa nessun impatto su export"

25 luglio 2022 | 12.13
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Peskov: "Attacchi collegati esclusivamente alle infrastrutture militari. Ciò non influirà sull'inizio delle spedizioni"

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(Afp)

Il recente attacco missilistico su Odessa, confermato dal ministero degli Esteri russo, non avrà alcun impatto sulle esportazioni di grano ucraino. Lo ha assicurato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, dopo il raid condotto la scorsa settimana poche ore dopo l'accordo raggiunto a Istanbul sull'export di cereali.

"Questi attacchi sono collegati esclusivamente alle infrastrutture militari. Non sono in alcun modo legati alle infrastrutture utilizzate per l'esportazione di grano. Ciò non dovrebbe influire - e non influirà - sull'inizio delle spedizioni", ha dichiarato Peskov nel corso di un punto stampa.

"Non ci sono ostacoli all'esportazione di grano dai porti ucraini" ha assicurato anche il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, in visita nella Repubblica del Congo, affermando poi che l'accordo sul grano firmato venerdì scorso a Odessa "non ci impedisce di continuare la nostra operazione militare speciale, distruggendo infrastrutture militari e altri obiettivi militari" in Ucraina.

Il governo ucraino prevede di riprendere le esportazioni di grano "già questa settimana", dopo la firma a Istanbul dell'accordo con Mosca e nonostante il bombardamento sabato del porto di Odessa da parte dell'esercito russo.

"Ci aspettiamo che l'accordo inizi a funzionare nei prossimi giorni", quando dovrebbe entrare in funzione anche il centro di coordinamento a Istanbul sui corridoi sicuri per le navi. "Stiamo preparando tutto per iniziare già questa settimana", ha affermato il ministro ucraino delle Infrastrutture, Oleksandr Kubrakov, in conferenza stampa.

Gli Stati Uniti stanno lavorando con l'Ucraina a un 'piano B' per permettere le esportazioni di grano dopo l'attacco contro il porto di Odessa. Lo ha detto l'amministratrice dell'agenzia per lo sviluppo internazionale americana, Samantha Power, spiegando che "il piano B coinvolge strade, ferrovie e l'invio di chiatte, oltre che adattamenti del sistema ferroviario in modo che possa essere allineato a quello in Europa, in modo che le esportazioni possano uscire più rapidamente". "Lavoriamo a piani di emergenza perché non c'è modo di potersi fidare di quello che dice Putin", ha aggiunto Power, parlando con la Cnn.

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