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Grecia: all'Eurogruppo tutti d'accordo su urgenza ma vince la frustrazione

24 aprile 2015 | 10.48
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E' iniziato, in un'atmosfera priva di grandi aspettative, l'incontro a Riga dei ministri delle Finanze dell'Eurogruppo che deve valutare l'andamento dei colloqui con Atene in vista dell'eventuale erogazione dell'ultima tranche di aiuti alla Grecia. Analisti, un default non serve a nessuno

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Il ministro delle finanze freco Varoufakis e il premier Tsipras (Infophoto) - INFOPHOTO

E' in corso, in un'atmosfera priva di grandi aspettative, l'incontro a Riga dei ministri delle Finanze dell'Eurogruppo che deve valutare l'andamento dei colloqui con Atene in vista dell'eventuale erogazione dell'ultima tranche di aiuti alla Grecia. Alcuni dei partecipanti non hanno nascosto la loro frustrazione per la lentezza dei negoziati tra Grecia e creditori, mentre Atene appare sempre più a corto di liquidità.

"Semplicemente stiamo perdendo troppo tempo" ha riconosciuto il ministro delle Finanze austriaco Hans Joerg Schelling al suo arrivo nella capitale lettone. "Sono un po 'irritato, non si può andare avanti così. Bisogna prendere delle decisioni" ha aggiunto.

Sulla stessa linea l'omologo slovacco Peter Kazimir che - ammettendo di non avere "quasi nessuna speranza per l'incontro di oggi" - ha anche riconosciuto di essere "un po 'stanco di questa questione: si parla, si parla e senza nessun risultato". Dal canto suo il lituano Rimantas Sadzius ha osservato: "Penso che tutti i miei colleghi siano molto delusi, ma non possiamo fare tutto da soli: abbiamo bisogno anche che la controparte si impegni a fondo e fornisca qualche risultato".

Senza troppe aspettative anche il 'falco' tedesco Wolfgang Schaeuble che ha osservato come oggi "probabilmente tutti diremo che il tempo sta per scadere, e che è importante fare progressi".

L'unico a tacere al suo arrivo a Riga, proprio il protagonista principale, il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis che si è rifiutato di rispondere alle domande dei giornalisti ma ha osservato in un nuovo post sul suo blog che "le attuali divergenze con i nostri partner non sono insormontabili". Allo stesso tempo Varoufakis ha ribadito la sfiducia nelle ricette proposte dagli interlocutori europei, sottolineando come - adottandole - Atene cadrebbe in una "tappola da austerità": di qui l'invito a "lasciar perdere un approccio che ha fallito", fatto di "nuovi tagli ai salari e alle pensioni."

Ieri il premier greco Tsipras aveva avuto un confronto a Bruxelles con la cancelliera tedesca Angela Merkel che aveva parlato di una "conversazione costruttiva" sollecitando a "fare di tutto per evitare" il fallimento di Atene. Ma nelle stesse ore il vicepresidente della Commissione europea Jyrki Katainen aveva sottolineato come la fiducia tra Atene e i suoi creditori si sia erosa. In Grecia - ha osservato - "oggi è molto difficile capire ciò che sta succedendo e questa non è una cosa buona, perché non si può negoziare se non ti fidi" del tuo interlocutore. "Le autorità devono adottare azioni decisive" ha aggiunto.

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