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Ilva, Cdp 'arbitro' fra le due cordate in corsa

09 maggio 2016 | 19.13
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Due cordate in corsa e un 'arbitro', Cdp, che sceglierà il progetto industriale più solido e credibile e la soluzione che può offrire una prospettiva migliore a un settore strategico per l'Italia, come quello siderurgico. Si può sintetizzare così, allo stato, la partita per l'Ilva che vede contrapposte la proposta del colosso franco-indiano ArcelorMittal e Marcegaglia, già sostanzialmente formalizzata, e quella ancora potenziale di Arvedi e dei turchi di Erdemir. Senza dimenticare, il ruolo finanziario che potrà svolgere il patron di Luxottica, Leonardo Del Vecchio, che non si è schierato apertamente ma che non ha escluso l'ipotesi di un suo contributo.

Con la deadline per le offerte vincolanti fissata al 30 maggio, Cassa Depositi e Prestiti dovrà prendere posizione e mettere sul tavolo la sua partecipazione di minoranza, replicando di fatto lo schema del Fondo Atlante ideato per le banche, assicurando anche una copertura istituzionale. In questo senso, spiegano all'Adnkronos fonti finanziarie, sono due i parametri che Costamagna e Gallia starebbero considerando, d'accordo ovviamente con Palazzo Chigi: "primo, la solidità del progetto industriale e, quindi, le concrete chances di arrivare a riportare in attivo il gruppo; secondo, le ricadute, anche in termini occupazionali e di indotto, che comporterebbero le sovrapposizioni tra una realtà come l'Ilva e i gruppi acquirenti".

Intanto, mostra un cauto ottimismo Emma Marcegaglia. "Vediamo, la prossima settimana e i prossimi dieci giorni saranno importanti. Come sapete siamo insieme ad Arcelor Mittal, che pensiamo sia partner più adatto per fare un turnaround molto difficile, molto complicato che Ilva richiede, dopo tre anni", dice, prima di introdurre il ruolo chiave di Cdp: "abbiamo chiesto che Cdp possa far parte del gruppo. Vediamo, noi abbiamo fatto la nostra offerta, stiamo ragionando". Per quanto riguarda il gruppo turco Erdemir, "li conosciamo molto bene, come Marcegaglia sono anche nostri fornitori. Pensiamo che, pur essendo loro molto bravi, la ristrutturazione in Ilva è talmente difficile che servono spalle molto larghe, serve chi ha avuto esperienze di turnaround in tutto il mondo. Dal nostro punto di vista, ArcelorMittal è il partner più adatto", ribadisce.

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