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In Brasile la ripresa passa dal FinTech

18 maggio 2021 | 07.19
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Con le elezioni alle porte e la campagna vaccinale in marcia le nuove aziende FinTech si preparano alla quotazione in Borsa

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(Fotogramma)

In Brasile c'è un numero sorprendente di che aziende che si stanno quotando porprio in questo periodo. Oltre 40 società hanno intenzione di quotarsi quest'anno in Borsa, dopo le 28 IPO del 2020, il numero più elevato dal 2007. “Un tale livello di attività è notevole se si pensa che il Brasile è l'economia più grande di una regione che è stata tra le più colpite dalla pandemia”. Parole che arrivano dal Report curato da Pablo Riveroll, Head of Latin American Equities di Schroders.

Le aziende della new economy stanno impostando un'agenda legata a rinnovabili, commercio elettronico e fintech, lasciando indietro i settori della old economy, come le materie prime: “Alcune di queste aree hanno beneficiato del cambiamento dei consumi legato alla pandemia e la nostra convinzione sulla new economy è stata rafforzata dall'emergere di nuovi attori più agili”. Tra gli esempi della new economy brasiliana che sono state quotate negli ultimi sei mesi: Aeris, il principale produttore di pale eoliche in America Latina, fondato nel 2010, ha partner in tutto il mondo, tra cui Vestas e General Electric. Dovrebbe beneficiare non solo della crescita del settore eolico, ma anche dall'esternalizzazione della produzione di pale da parte di gruppi di turbine più grandi. Mosaico, una piattaforma per confrontare i prezzi online nata nel 2010 e che ha recentemente siglato una partnership con Btg Pactual, la banca di investimenti brasiliana, per gestire un portafoglio digitale. Questo le permetterà di partecipare alla crescita del settore dei pagamenti digitali, una delle maggiori tendenze a livello globale, accelerata dal Covid-19.

Un altro elemento strutturale, si rileva nel report, “è la crescita degli investitori retail nel mercato brasiliano. Un sondaggio effettuato a dicembre ha mostrato che nei primi 10 mesi del 2020 il numero di investitori individuali è cresciuto dell'88%, a 32 milioni, rispetto al 2019”. Guardando avanti ci si aspetta che il trend delle Ipo proseguirà nel segmento delle società statali: “L'impegno dichiarato del governo a cedere il controllo rende queste attività potenzialmente più attraenti. Caixa Seguridade, il ramo assicurativo della banca per lo sviluppo Caixa Economica, si è quotata alla fine di aprile, raccogliendo quasi 890 milioni di dollari”. Ovviamente l'orizzonte non è del tutto terso e permangono alcune nubi. La spesa pubblica legata alla pandemia l'anno scorso è stata pari al 17% del Pil, e ha portato a un debito più elevato, attorno al 100% rispetto al Pil, escludendo le riserve in dollari, sulla base dei dati del Fmi. Con le elezioni attese per il 2022, “bisognerà bilanciare ancora una volta politica fiscale convenzionale e convenienza politica. Una campagna vaccinale efficiente sarà essenziale per la ripresa economica, ma guardando oltre la pandemia sembra che un cambiamento strutturale si stia consolidando nell'azionario brasiliano”.

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