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Tridico, ira M5S: "Vergognoso"

26 settembre 2020 | 13.11
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Nelle chat degli eletti c'è chi chiede le dimissioni. Da Corda a Lorenzoni, la rabbia dei parlamentari alla notizia dell'aumento di stipendio retroattivo

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di Antonio Atte

Sul presidente dell'Inps Pasquale Tridico si abbatte anche l'ira di molti parlamentari 5 Stelle, che nelle chat interne, secondo quanto apprende l'Adnkronos, arrivano a chiedere addirittura le dimissioni dell'economista. Ad accendere la miccia è un articolo de 'La Repubblica' secondo il quale il presidente dell'Istituto nazionale di previdenza si sarebbe raddoppiato lo stipendio con effetto retroattivo: la decisione del Cda Inps - racconta sempre 'La Repubblica' - sarebbe stata avallata da un decreto ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, di concerto con il titolare dell'Economia Roberto Gualtieri. Su tutte le furie la deputata Emanuela Corda, che nelle conversazioni con i colleghi parla di vicenda "indegna", sollecitando la presentazione di una interrogazione parlamentare.

Ci sono persone che si stanno suicidando perché non hanno ancora ricevuto la Cig, il Paese è in 'mutande' e c'è chi non riesce a mettere il piatto a tavola - il senso di alcuni messaggi postati nella chat dai grillini, inviperiti - ma il presidente dell'Inps "si aumenta lo stipendio in piena emergenza".

Per la parlamentare pentastellata Carmen Di Lauro occorre che il M5S prenda le distanze da Tridico. Il collega Gabriele Lorenzoni arriva a invocare le dimissioni del numero uno dell'Inps. Sabrina De Carlo, commissione Esteri, è sulla stessa lunghezza d'onda. Schiuma rabbia anche Teresa Manzo, deputata campana.

E c'è chi ricorda il caso di Marco Rizzone, il deputato 5 Stelle espulso per aver incassato il bonus Inps da 600 euro destinato alle partite Iva in difficoltà: lo abbiamo cacciato per una iniziativa infelice ma non illegale - osserva un eletto grillino - mentre Tridico si aumenta lo stipendio durante la pandemia.

Intanto il centrodestra, compatto, ha chiesto un passo indietro del presidente Inps. "Non ho parole - commenta sui social il leader della Lega Matteo Salvini - invece di aumentarsi lo stipendio, prima paghi la cassa integrazione alle centinaia di migliaia di lavoratori che la aspettano da mesi, poi chieda scusa e si dimetta". "E' assurdo e tutto questo mentre gli italiani continuano a non ricevere la cassa integrazione e le famiglie sono piegate da una crisi che il governo è incapace a fronteggiare", tuona il presidente dei senatori di Fdi Luca Ciriani. "Tridico - attacca Giorgio Mulè di Forza Italia - rinunci all'aumento, chieda scusa e si dimetta".

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