Caso Epstein, Bill e Hillary Clinton rifiutano di testimoniare alla Camera

L'ex presidente e l'ex segretario di Stato rischiano la procedura per oltraggio al Congresso

Bill e Hillary Clinton
Bill e Hillary Clinton
13 gennaio 2026 | 18.03
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Bill e Hillary Clinton non intendono presentarsi in settimana a deporre davanti alla commissione di Vigilanza della Camera sul caso Epstein. L'ex presidente degli Stati Uniti e sua moglie, ex segretario di Stato, lo hanno comunicato in una lettera di otto pagine inviata al presidente della commissione James Comer, in cui definiscono le citazioni "invalide e giuridicamente inapplicabili". "Ognuno deve decidere quando ha visto o avuto abbastanza ed è pronto a combattere per questo Paese, i suoi principi e il suo popolo, qualunque siano le conseguenze. Per noi, quel momento è adesso", si legge nel testo.

Le deposizioni, inizialmente previste per lo scorso ottobre e poi rinviate più volte, erano state fissate per oggi e domani nell'ambito dell'inchiesta della commissione, a guida repubblicana, sulla gestione da parte del governo federale dei casi di traffico sessuale legati a Jeffrey Epstein e Ghislaine Maxwell. Dopo il rifiuto, Comer ha annunciato l'intenzione di avviare le procedure per dichiarare Bill Clinton – e potenzialmente anche Hillary Clinton – in oltraggio al Congresso.

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