Vertice in Cina, a Tianjin c'è anche Putin. Xi a Modi: "Con India partner e non rivali"

Per il leader russo viaggio di 4 giorni in Cina. Xi Jinping accoglie gli 'amici' di Russia e India e tanti altri capi di Stato e delegazioni al summit Sco

Vladimir Putin, il presidente cinese Xi Jinping e sua moglie Peng Liyuan - (Afp)
Vladimir Putin, il presidente cinese Xi Jinping e sua moglie Peng Liyuan - (Afp)
31 agosto 2025 | 09.29
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Il presidente russo Vladimir Putin è arrivato a Tianjin, prima tappa della sua visita di quattro giorni in Cina, per il vertice dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (Sco).

Il leader del Cremlino ha incontrato il presidente cinese Xi Jinping, che lo ha ricevuto insieme alla moglie Peng Liyuan. "Le relazioni economiche tra Russia e Cina hanno raggiunto un livello senza precedenti", aveva detto ieri Putin in vista della sua visita ufficiale in Cina.

L'arrivo di Putin in Cina

Una guardia d'onore ha accolto Putin all'aeroporto internazionale di Tianjin Binhai. È stato accolto da Chen Min'er, membro dell'Ufficio Politico del Partito Comunista Cinese e segretario del partito a Tianjin, dall'ambasciatore russo a Pechino Igor Morgulov e da alti funzionari diplomatici russi.

Il Summit dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai ''sta assumendo maggiori responsabilità per salvaguardare la pace e la stabilità regionale'' e ''per promuovere lo sviluppo di vari paesi in un mondo di crescenti incertezze e cambiamenti accelerati'', ha dichiarato Xi Jinping durate una cerimonia di benvenuto ai leader a Tianjin, dove domani prenderanno ufficialmente il via i lavori dello Sco.

Xi si è detto fiducioso che con gli sforzi di tutte le parti, il vertice sarà un successo e che la Sco svolgerà sicuramente un ruolo ancora più importante e raggiungerà maggiori progressi, contribuendo maggiormente a rafforzare l'unità e la cooperazione tra gli stati membri, unendo le forze del Sud del mondo e spingendo per un maggiore progresso della civiltà umana. Lo riporta la Xinhua.

Xi a Modi: "Scelta giusta quella di essere partner piuttosto che rivali"

La "scelta giusta" è che la Cina e l'India diventino amici. Lo ha detto il presidente cinese Xi Jinping al suo omologo indiano Narendra Modi durante il loro incontro di oggi a Tianjin, il primo dopo sette anni, visto come una nuova pietra miliare in un nascente riavvicinamento tra le nazioni più popolose del mondo, accelerato dalle frizioni condivise con gli Stati Uniti.

L'attesissimo incontro tra Xi e Modi, avviene mentre entrambe le nazioni si trovano ad affrontare le rigide tariffe statunitensi imposte dalla guerra commerciale globale del presidente Donald Trump, nonché il controllo occidentale sulle loro relazioni con la Russia, mentre la guerra in Ucraina prosegue.

"Il mondo oggi è attraversato da trasformazioni che accadono una volta ogni secolo", ha detto Xi a Modi nel discorso di apertura, mentre i due leader sedevano uno di fronte all'altro, affiancati dai rispettivi funzionari. "La situazione internazionale è al tempo stesso fluida e caotica", ha aggiunto. "È la scelta giusta per entrambe le parti essere amichevoli e avere buoni rapporti di vicinato, essere partner che favoriscono il successo reciproco e il far danzare insieme il drago e l'elefante", ha detto Xi, riferendosi ai simboli tradizionali delle due nazioni. "Finché aderiscono all'orientamento generale di essere partner piuttosto che rivali, le relazioni Cina-India possono mantenere la stabilità e progredire nel lungo periodo".

Da Putin a Modi, da Kim a Pezeshkian, tutti 'alla corte' di Xi Jinping

Il presidente cinese Xi Jinping ha riunito i leader di Iran, Turchia, Russia e India, insieme a personalità provenienti da circa 20 Paesi eurasiatici, per un vertice volto a porre la Cina al centro delle relazioni regionali. Il summit dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco) si terrà da oggi fino a lunedì, pochi giorni prima di una grande parata militare nella capitale Pechino per celebrare gli 80 anni dalla fine della Seconda guerra mondiale.

Lo Sco comprende Cina, India, Russia, Pakistan, Iran, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Uzbekistan e Bielorussia, con altri 16 paesi affiliati come osservatori o "partner del dialogo". Oltre 20 leader, tra cui il presidente iraniano Masoud Pezeshkian e il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan, partecipano al più grande incontro del blocco dalla sua fondazione nel 2001.

Cina e Russia hanno talvolta promosso lo Sco come alternativa all'alleanza militare Nato. Il vertice di quest'anno è il primo da quando il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è tornato alla Casa Bianca. Si prevede che Putin terrà domani colloqui con Erdogan e Pezeshkian rispettivamente sul conflitto in Ucraina e sul programma nucleare di Teheran. Molti dei leader riuniti saranno a Pechino mercoledì per assistere alla parata militare, alla quale parteciperà anche il leader nordcoreano Kim Jong Un.

Un'occasione per Xi per far sfilare le più moderne dotazioni dei militari cinesi. Ma anche per confermare l'amicizia "senza limiti" tra Mosca e Pechino, che non ha mai condannato esplicitamente l'invasione russa dell'Ucraina e anzi ha rafforzato i rapporti con Mosca.

"I cinesi sanno di avere la Russia in tasca più di quanto non fosse prima della guerra e capiscono anche che è impossibile per l'ossessione di Putin con l'Ucraina una normalizzazione dei rapporti tra la Russia e l'Occiente nel suo insieme", osserva Alexander Gabuev, direttore di Carnegie Russia Eurasia Center a Berlino, esperto di relazioni tra Cina e Russia citato dal Wall Street Journal.

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