Crisi carburanti Ue: ministri Trasporti riuniti domani per il Medio Oriente

I ministri Trasporti dell'Ue discutono in videoconferenza l'impatto della crisi Medio Oriente sui carburanti e sui trasporti, cercando risposte coordinate ai rincari dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz.

Un distributore a Palermo rimasto senza gasolio.  - Fotogramma/Ipa
Un distributore a Palermo rimasto senza gasolio. - Fotogramma/Ipa
20 aprile 2026 | 11.49
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La presidenza di turno del Consiglio Ue organizza per domani una videoconferenza informale dei ministri dei Trasporti europei, per esaminare l'evolversi della situazione in Medio Oriente, nonché il suo impatto diretto sui mercati energetici e sul settore dei trasporti europeo, con una particolare attenzione ai rincari subiti dai carburanti, dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz in conseguenza all'attacco contro l'Iran sferrato da Israele e Usa.

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Sebbene le conseguenze complete rimangano "incerte", spiega un portavoce, è chiaro che le interruzioni alle infrastrutture energetiche, allo spazio aereo e alla logistica globale avranno effetti "duraturi, anche se la situazione dovesse stabilizzarsi".

Per questo motivo, sottolinea il portavoce, la presidenza cipriota ha posto la resilienza energetica e dei trasporti in cima all'agenda, con iniziative incentrate su tre priorità: coordinamento a livello Ue, la riduzione della dipendenza esterna dai combustibili fossili e l'attuazione di misure concrete.

Lo scambio di informazioni precede la presentazione del prossimo pacchetto di strumenti della Commissione, previsto per dopodomani, e contribuirà a definire proposte "rapide" e "pratiche", che confluiranno nelle discussioni dei leader previste per la fine di questa settimana a Cipro.

L'attenzione dei ministri sarà focalizzata sulla "garanzia dell'approvvigionamento di carburante, sulla preservazione della connettività in tutte le modalità di trasporto e sull'evitare risposte nazionali frammentate o scoordinate".

Sebbene l'Ue "non stia affrontando carenze di carburante", l'aumento dei prezzi, che incide in particolare sul settore dell'aviazione, continua a esercitare pressione sul comparto. Le misure già adottate dagli Stati membri, conclude, "sottolineano la necessità di un approccio coordinato, proporzionato e compatibile con il mercato unico dell'Ue".

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