Dall'Unione europea ai Paesi del Golfo, passando per Giappone e Australia, arriva un ampio sostegno internazionale al memorandum tra Iran e Stati Uniti per la fine della guerra e l'avvio di un percorso negoziale. Lo evidenzia un'infografica diffusa dalla Qatar News Agency (Qna), che raccoglie le reazioni di governi e organizzazioni regionali all'intesa.
La Commissione europea ha definito la riapertura dello Stretto di Hormuz "una vittoria" e ha chiesto una rapida e piena attuazione dell'accordo da parte di tutte le parti coinvolte. Il Kuwait ha espresso l'auspicio che l'intesa consenta di affrontare le questioni ancora aperte attraverso "soluzioni sostenibili", mentre gli Emirati Arabi Uniti - fa notare la Qna - hanno invitato a "proseguire i negoziati" per consolidare i risultati raggiunti e ottenere esiti duraturi.
Anche la Giordania ha sottolineato l'importanza di un "accordo duraturo" che garantisca sicurezza e stabilità, tenendo conto degli interessi dei Paesi della regione. Il Libano ha invece espresso "gratitudine" a quanti hanno lavorato per includere Beirut negli sforzi diplomatici finalizzati a fermare l'escalation.
La Lega Araba, prosegue l'infografica della Qna, ha ribadito che qualsiasi accordo definitivo dovrà rispettare la sovranità, l'unità e l'integrità territoriale degli Stati arabi, mentre il Parlamento Arabo ha elogiato il ruolo svolto da Qatar, Pakistan e dalle iniziative arabe e internazionali che hanno contribuito al raggiungimento dell'intesa.
Sostegno anche dall'Asia-Pacifico. Il Giappone ha auspicato "un accordo finale sul programma nucleare iraniano" e sulle altre questioni ancora aperte, definendolo un passo importante verso la stabilizzazione della situazione. L'Australia ha infine sottolineato la necessità di autocontrollo e dialogo costruttivo per evitare nuove escalation e favorire una soluzione duratura.