A quanto si apprende a Bruxelles, sono in corso le trattative per appianare le tensioni sul digitale con Washington, ma la Commissione non sarebbe intenzionata a spingersi così avanti.
Non sarebbe previsto, a quanto si apprende a Bruxelles, alcun coinvolgimento delle autorità statunitensi nei procedimenti decisionali dell'Ue in materia di digitale, né alcun comitato congiunto Ue-Usa e neppure procedure di cooperazione nei casi di 'enforcement' delle norme Ue.
Le trattative con gli Usa per trovare un modo di appianare le tensioni generate dalle norme Ue nel campo digitale sono in corso e l'Unione è pronta a rafforzare la cooperazione con le autorità competenti degli Usa sulle questioni digitali.
Ma la Commissione, sempre a quanto si apprende, non sarebbe pronta a spingersi fino al punto di concedere a Washington un diritto di codecisione sull'attuazione delle norme Ue, come riportato ieri dall'Handelsblatt.
Le tensioni sul digitale tra le due sponde dell'Atlantico si sono acutizzate da quando è arrivato alla Casa Bianca Donald Trump, ma conta anche la diversità delle sensibilità americana ed europea riguardo alla libertà di parola: gli Usa hanno il primo emendamento, dove si stabilisce tra l'altro che "il Congresso non promulgherà leggi (...) che limitino la libertà di parola, o della stampa".