Spagna vieta i social agli under 16: nuove regole per Instagram, TikTok e Grok

L'annucio del primo ministro spagnolo Pedro Sanchez: "Si indagherà su possibili violazioni commesse dalle piattaforme digitali"

Spagna vieta i social agli under 16: nuove regole per Instagram, TikTok e Grok
03 febbraio 2026 | 13.10
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Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato che in Spagna sarà vietato l'accesso ai social media ai minori di 16 anni. Il governo di Madrid, ha spiegato, modificherà la legge in modo da ritenere responsabili i dirigenti dei social per contenuti illegali o incitanti all'odio contenuti sulle piattaforme. L'obiettivo, ha proseguito Sanchez, è quello di ''affrontare gli abusi delle grandi piattaforme digitali e garantire un contesto digitale sicuro, democratico e rispettoso dei diritti fondamentali''.

Il premier spagnolo, a Dubai per partecipare al Vertice mondiale dei governi, ha anche riferito che ''si indagherà su possibili violazioni commesse da parte di Instagram, TikTok e Grok''.

La proposta del premier spagnolo segue la decisione adottata lo scorso 27 gennaio dalla Francia. L'Assemblea nazionale ha votato a favore del divieto di utilizzo dei social media per i minori di 15 anni. Senza specificare quali piattaforme sarebbero vietate, il disegno di legge chiarisce che le "enciclopedie online" e gli "annuari educativi o scientifici" sono esenti, così come anche i servizi di messaggistica privata.

Oltre a Spagna e Francia, è stata l'Australia il primo Paese al mondo a vietare ai bambini e agli adolescenti di età inferiore ai 16 anni di avere un proprio account su molte delle principali piattaforme. La legge è entrata in vigore il 10 dicembre 2025 e piattaforme come TikTok, Instagram e Facebook rischiano multe fino a 49,5 milioni di dollari australiani se non impediscono l'accesso agli under 16

Sulla questione è in corso un dibattito anche nel Regno Unito, dove la Camera dei Lord ha votato a favore di un divieto di accesso ai social per i minori di 16 anni che deve ancora essere approvato dalla Camera dei Comuni. In Danimarca, il governo ha concordato con l'opposizione di introdurre un'età minima nazionale di 15 anni per l'accesso ad alcune piattaforme social. In Germania, è in corso un dibattito sull'opportunità di limitare l'accesso dei minori ai social media.

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