L'Ue negozia nuove leggi per garantire tirocini retribuiti e maggiori diritti a milioni di giovani europei, con il Parlamento Europeo che spinge per una normativa ambiziosa.
I negoziatori del Parlamento Europeo, degli Stati membri dell’Ue e della Commissione Europea si sono riuniti oggi in trilogo per discutere una nuova legislazione europea volta a garantire retribuzione, diritti e protezione a oltre tre milioni di tirocinanti in Europa. Attualmente, circa la metà di loro non percepisce alcun compenso. Ne dà notizia la delegazione del Pd a Bruxelles.
Il gruppo dei Socialisti e Democratici, da tempo favorevole al divieto dei tirocini non retribuiti, "sottolinea l’importanza di mantenere un alto livello di ambizione nei negoziati e invita tutte le istituzioni a proseguire un confronto costruttivo per rispondere alle esigenze dei giovani europei. Il Parlamento Europeo ribadisce il proprio impegno affinché la futura normativa produca miglioramenti concreti per le nuove generazioni. Il trilogo odierno si è svolto in un momento cruciale di un negoziato complesso sui tirocini di qualità".
Per il capodelegazione Nicola Zingaretti, "è una buona notizia che il trilogo di oggi abbia sancito che i negoziati sui tirocini vanno avanti e che ci sia la volontà di continuare ad avanzare. Questo dimostra che le istituzioni europee riconoscono l’urgenza di intervenire per migliorare le condizioni dei giovani.Non bisogna però dimenticare l’importanza di essere ambiziosi: su questo il Parlamento Europeo ha fatto la sua parte. È fondamentale che anche i governi dimostrino lo stesso livello di impegno, per arrivare a una normativa davvero efficace che garantisca diritti, qualità e giusta retribuzione per tutti i tirocinanti".