Ucraina, Russia: "Kiev e partner europei formano asse di guerra, piano Volenterosi è escalation"

La portavoce del ministero degli Esteri russo Zakharova: "Forze europee in Ucraina obiettivi militari legittimi". Zelensky: "Documento su garanzie di sicurezza pronto". Raid di Mosca sulle infrastrutture: un milione di famiglie senza acqua né luce

Ucraina, Russia:
08 gennaio 2026 | 09.27
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L'Ucraina e i suoi partner europei fanno parte di "un asse di guerra". A definirli così è la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, secondo cui "le nuove dichiarazioni militariste della cosiddetta coalizione dei volenterosi e del regime di Kiev insieme formano un 'asse di guerra'" e i loro piani sono "pericolosi e distruttivi".

Per Zakharova il piano dell'Occidente di militarizzare ulteriormente l'Ucraina è ben lungi dall'essere una soluzione pacifica del conflitto, piuttosto rappresenta un'escalation. "Il documento" rilasciato dopo la riunione del 6 gennaio a Parigi "è ben lontano da una soluzione pacifica - denuncia - Non mira a raggiungere una pace e una sicurezza durature, ma a proseguire la militarizzazione, l'escalation e l'espansione del conflitto". Secondo Zakharova, "l'elemento centrale" del piano "è il dispiegamento di una sorta di 'forza multinazionale' sul territorio ucraino, che i membri della 'coalizione' dovranno formare per facilitare il 'ripristino' delle Forze Armate ucraine e garantire il 'contenimento' della Russia dopo la cessazione delle ostilità".

Zakharova ribadisce poi che le unità e le strutture militari occidentali che potrebbero essere dispiegate in Ucraina nel caso di accordo con la Russia, saranno considerate obiettivi legittimi per le Forze armate russe. "Questi avvertimenti sono stati ripetutamente emessi ai massimi livelli e rimangono validi", ha detto.

Zelensky: "Documento su garanzie sicurezza pronto, Usa parleranno con Mosca"

A rispondere alle accuse di Zakharova ci ha pensato direttamente Volodymir Zelensky. Il presidente ucraino annunciato su X che''il documento bilaterale'' sulle garanzie di sicurezza per Kiev è ''sostanzialmente pronto per essere finalizzato al più alto livello con il presidente degli Stati Uniti'' Donald Trump. Zelensky ha inoltre detto di aver ricevuto da Rustem Umerov un rapporto ''sui risultati dei negoziati del nostro team in Francia'' con gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner. ''La fattibilità delle future garanzie di sicurezza deve essere dimostrata dalla capacità dei nostri partner di esercitare una pressione efficace sull'aggressore proprio in questa fase'', ha aggiunto il presidente ucraino annunciando ''nuovi contatti pertinenti con i partner''.

Durante i colloqui ''abbiamo discusso, in particolare, i documenti sulla ripresa e lo sviluppo economico. Sono state affrontate anche questioni complesse relative al quadro di base per la fine della guerra e l'Ucraina ha presentato possibili opzioni per la finalizzazione di questo documento'', ha spiegato Zelensky.

Il presidente ucraino ha spiegato che ''la parte americana interagirà con la Russia e ci aspettiamo un feedback sulla reale volontà dell'aggressore di porre fine alla guerra''. Zelensky ha aggiunto che ''al ritorno a Kiev il nostro team negoziale riferirà su tutti i dettagli degli incontri''.

Un milione di famiglie senza acqua né luce

Più di un milione di famiglie nella regione di Dnipropetrovsk, nell'Ucraina centrale, sono rimaste senza acqua ed elettricità dopo gli attacchi notturni russi alle infrastrutture energetiche del Paese. Lo ha dichiarato sui social media Oleksy Kuleba, vice primo ministro per la ricostruzione dell'Ucraina, aggiungendo che "i lavori di riparazione proseguono nella regione di Dnipropetrovsk per ripristinare la fornitura di riscaldamento e acqua a oltre un milione di utenti".

Le unità di difesa aerea hanno neutralizzato 31 droni russi sul territorio della regione di Dnipropetrovsk. Non sono state riportate vittime.

Kiev: "Mosca non ha giustificazioni attacchi a rete elettrica, vuole spezzarci

Mosca non ha giustificazioni per gli attacchi che compie alla rete elettrica e contro altre infrastrutture, afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che in un post su X ha scritto che "squadre di riparazione e tutti i servizi che da ieri sera stanno lavorando per ripristinare l'elettricità, il riscaldamento e l'approvvigionamento idrico nelle regioni di Dnipro e Zaporizhzhia. Ad oggi, la fornitura di energia elettrica nella regione di Zaporizhzhia è stata ripristinata e funziona nei tempi previsti. Nella regione di Dnipro, i lavori proseguono: a Dnipro, Kamianske, Kryvyj Rih, Nikopol, Pavlohrad e in altre città e comunità. Sono state impiegate tutte le risorse, le attrezzature e i servizi necessari per affrontare la situazione. Ho incaricato il Primo Ministro ucraino Yuliia Svyrydenko di fornire tutto il supporto necessario alle autorità locali".

"E' importante che i nostri partner in tutto il mondo rispondano a questo deliberato tormento del nostro popolo da parte della Russia - ha aggiunto il capo dello Stato - Non c'è assolutamente alcuna giustificazione militare per tali attacchi al settore energetico e alle infrastrutture che lasciano le persone senza elettricità e riscaldamento durante l'inverno. Questa è la guerra della Russia specificamente contro il nostro popolo, contro la vita in Ucraina: un tentativo di spezzare l'Ucraina. Ecco perché il sostegno alla nostra resilienza e tutte le forme di assistenza al nostro Stato devono funzionare a pieno regime. Le discussioni diplomatiche non possono essere un pretesto per rallentare la fornitura di sistemi e attrezzature di difesa aerea che contribuiscono a proteggere vite umane. Stiamo lavorando con i nostri partner per garantire una risposta adeguata".

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