Contrari Francia, Ungheria, Irlanda, Polonia e Austria. Firma di von der Leyen lunedì 12 in Paraguay
Con un voto a maggioranza qualificata, gli ambasciatori dei 27 hanno dato il via libera all'accordo di libero scambio tra l'Ue e i Paesi del Mercosur. Dopo l'ok degli ambasciatori - e nonostante la forte opposizione di Paesi - la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen dovrebbe firmare l'accordo lunedì 12 in Paraguay, presidente di turno del Mercosur. A votare a favore, anche l'Italia.
Il Consiglio europeo ha adottato due decisioni che autorizzano la firma dell'Accordo di partenariato e dell'Accordo commerciale interinale tra Ue e il blocco Mercosur. "Insieme, questi accordi segnano una pietra miliare importante nella relazione di lunga data dell'Ue con i partner del Mercosur: Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. Una volta in vigore, stabiliranno un quadro per il dialogo politico, la cooperazione e le relazioni commerciali all'interno di un partenariato modernizzato e globale", scrive il Consiglio in un comunicato, sottolineando che gli accordi richiederanno il consenso del Parlamento europeo prima di poter essere formalmente conclusi dal Consiglio, e che l'entrata in vigore dell'Accordo di partenariato richiederà anche la ratifica da parte di tutti gli Stati membri dell'Ue.
"La decisione odierna del Consiglio di sostenere l'accordo Ue-Mercosur è storica. L'Europa sta inviando un segnale forte. Siamo seriamente intenzionati a creare crescita, posti di lavoro e a garantire gli interessi dei consumatori e delle imprese europee", dichiara via social la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
Con il via libera del Consiglio europeo all'accordo commerciale Ue-Mercosur "stiamo creando un mercato condiviso di 700 milioni di persone. E tantissime nuove opportunità", aggiunge.
L'accordo sancisce la nascita della "più grande zona di libero scambio al mondo", scrive in una dichiarazione ufficiale, aggiungendo: "Il nostro messaggio al mondo è questo: il partenariato crea prosperità e l'apertura guida il progresso". "Con il 2026 appena iniziato, oggi l'Europa ha inviato un forte segnale della serietà con cui perseguiamo le nostre priorità. Sul nostro impegno per la competitività dell'Europa e la creazione di crescita e opportunità per imprese e cittadini. Sul nostro impegno a diversificare il nostro commercio e a ridurre le nostre dipendenze. E di fronte a un mondo sempre più ostile e transazionale, un chiaro impegno a rafforzare i nostri partenariati internazionali", scrive la leader dell'esecutivo Ue in una dichiarazione ufficiale.
Francia, Ungheria, Irlanda, Polonia e Austria hanno votato contro il via libera all'accordo, mentre il Belgio si è astenuto e l'Italia ha votato a favore, riferiscono fonti diplomatiche. Nonostante la loro opposizione, il fronte dei contrari non ha dunque raggiunto il peso necessario per impedire l'adozione a maggioranza qualificata, ovvero il sostegno di almeno 15 Stati membri che rappresentino almeno il 65% della popolazione dell'Ue, raggiunta grazie al sì dell'Italia durante una riunione a livello di ambasciatori dei Paesi Ue a Bruxelles.
Nella stessa sessione sono state formalmente approvate le salvaguardie negoziate a dicembre, che devono ancora essere adottate dal Parlamento europeo in sessione plenaria, per rafforzare la protezione del settore agroalimentario europeo a fronte di potenziali gravi distorsioni causate dall'apertura al mercato del Mercosur in settori come il pollame, la carne bovina, le uova, gli agrumi e lo zucchero. Il nuovo quadro stabilisce soglie specifiche affinché la Commissione europea possa avviare indagini, e nel caso attivare misure specifiche, qualora si verificasse un forte impatto sui prodotti agricoli sensibili europei. A dicembre, Consiglio e Parlamento europei avevano concordato di fissare tali soglie all'8%, ma sono state ridotte al 5%, come sostenuto inizialmente dall'Eurocamera, per soddisfare le richieste di Roma. Ora Bruxelles interverrà quando le importazioni di prodotti sensibili aumenteranno in media del 5% e i prezzi scenderanno della stessa percentuale in un periodo di tre anni (contro il 10% proposto inizialmente dalla Commissione).
A quanto si apprende, la presidenza cipriota del Consiglio europeo ha verificato l'esistenza di un ampio sostegno da parte degli Stati membri per lanciare la procedura scritta con cui sarà formalizzata l’approvazione. È previsto che la procedura si concluda alle 17:00.
"Non ho mai avuto una preclusione ideologica nei confronti dell'accordo del Mercosur. Noi abbiamo sempre detto che saremo favorevoli quando ci saranno garanzie sufficienti per i nostri agricoltori", ha commentato la premier Giorgia Meloni alla conferenza stampa di inizio anno. "Va bene le potenzialità dell'accordo, ma non a scapito delle eccellenze delle nostre produzioni", quindi "abbiamo messo in sicurezza intessi diversi, quelli degli agricoltori e la spinta industriale. Mi pare che equilibrio sia sostenibile e spero che l'accordo possa portare solo vantaggi", ha spiegato la premier.
"L’intesa raggiunta dai Paesi Ue sul Mercosur è una buona notizia per l’Italia. L’accordo di libero scambio tra i Paesi della zona euro con Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay rappresenta una grande opportunità per tutte le nostre imprese", ha sottolineato quindi il ministro degli Esteri Antonio Tajani, commentando il via libera. "Un accordo - ribadisce - destinato a far crescere le nostre esportazioni, con l’obiettivo di raggiungere i 700 miliardi di export. È stata una trattativa lunga ma grazie al lavoro di tutto il sistema Paese abbiamo garantito le giuste tutele ai nostri agricoltori, soprattutto sugli standard produttivi".
"Ringrazio l’ambasciatore Vincenzo Celeste che oggi ha ribadito le posizioni del Governo italiano, ottenendo come ultimo risultato di abbassare la soglia del meccanismo di salvaguardia dall’8 al 5%, e il rafforzamento del sistema dei controlli per le merci all’ingresso nell’Unione europea", ha affermato poi il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida in riferimento agli ultimi sviluppi del trattato di libero scambio e annunciando che "il Coreper ha dato mandato di firma alla Commissione europea per proseguire nel percorso che porterà all’approvazione del trattato commerciale".
"Gli agricoltori avranno dunque un meccanismo di protezione più efficace qualora vi fossero perturbazioni sui prezzi dei prodotti agricoli e potranno contare su una applicazione effettiva del principio di reciprocità" rimarca Lollobrigida.
"Se le imprese non sono competitive è la nostra stessa sovranità a essere a rischio e per questo il fondo da 6,3 miliardi di euro per la mitigazione delle potenziali perturbazioni di mercato, - aggiunge - insieme all’azzeramento dei dazi e degli aggravi di costo per i fertilizzanti previste dal regolamento Cbam garantiscono alle nostre imprese condizioni migliori per la produzione". "L’Italia è dalla parte degli agricoltori e lavora perché il nostro sistema rimanga florido e possa garantire ai cittadini italiani ed europei la possibilità di scegliere cibo di qualità" sottolinea Lollobrigida.