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Iraq: Msf, ospedali distrutti in attacchi aerei, operatori sanitari in fuga

25 luglio 2014 | 18.22
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Baghdad, 25 lug. (Adnkronos/Aki) - Pesanti bombardamenti e attacchi aerei in Iraq settentrionale e centrale hanno colpito ospedali e altre strutture mediche, tra cui alcune supportate dall'organizzazione medico umanitaria Medici Senza Frontiere (Msf), privando i civili di cure mediche estremamente necessarie. Lo denuncia in un comunicato Msf, che chiede a tutte le parti del conflitto di rispettare le strutture mediche, di consentire allo staff medico di portare avanti il proprio lavoro e di permettere l'accesso ai servizi sanitari.

"Dallo staff medico ci riferiscono che sempre più ospedali sono stati colpiti dalle bombe nelle ultime settimane - ha detto Fabio Forgione, capo missione di Msf in Iraq - Molti operatori sanitari sono fuggiti, temendo attacchi contro le strutture mediche in cui lavorano. Siamo molto preoccupati perché moltissime persone sono ora rimaste prive dell'assistenza medica di cui hanno bisogno".

L'ospedale della città di Shirqat, tra Mosul e Tikrit, è stato bombardato il 20 luglio e da allora, si legge nel comunicato, ha subito diversi altri attacchi diretti e tutti i pazienti sono stati evacuati. La clinica di Msf a Tikrit è stata bombardata il 13 giugno e l'ospedale principale di Tikrit, dove un tempo venivano assistite 5.000 persone al mese, è stato ripetutamente colpito, come il secondo ospedale della città. (segue)

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