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Fecondazione: pillola 'invecchia' ovaie, ma effetto è reversibile

01 luglio 2014 | 18.30
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(Adnkronos Salute) - La pillola 'invecchia' le ovaie. Il contraccettivo per eccellenza ne riduce il volume e influisce su due parametri utilizzati per identificare la 'riserva ovarica' di una donna, indicativa dell'aspettativa di vita riproduttiva. Queste le conclusioni di uno studio danese presentato al congresso dell'Eshre (Società europea di riproduzione umana ed embriologia) a Monaco dai ricercatori dell'ospedale universitario di Copenhagen, che però rassicurano: quest'effetto è reversibile.

Dalle analisi eseguite su 833 donne dai 19 ai 46 anni fra il 2011 e aprile di quest'anno, emerge che la pillola riduce i livelli di ormone anti-Mulleriano e di follicoli antrali, da cui l'ormone è prodotto, rispettivamente del 19% e del 16%. Fra le utilizzatrici dell'anticoncezionale, inoltre, hanno un volume minore, fino al 52% in meno, con la riduzione più marcata fra le ragazze dai 19 ai 30 anni. "Non riteniamo - ha spiegato Birch Petersen - che la pillola modifichi le ovaie in modo permanente, ma siamo anche convinti che la donna debba esserne a conoscenza: ora sa che le sue ovaie possono sembrare vecchie. E soprattutto è necessario approfondire cosa succede quando si smette di prendere il contraccettivo". Per comprendere questa fase di ripresa, i ricercatori consigliano di ripetere gli esami, come la misura dell'ormone e la conta dei follicoli, dopo tre mesi senza pillola.

Le conclusioni dello studio lasciano perplesso il ginecologo Andrea Borini, presidente della Sifes (Società italiana di fertilità e sterilità): "Anni di studi effettuati sull'assunzione della pillola - commenta - dimostrano che non provoca menopausa precoce nè salvaguarda i follicoli, anche se non sono soggetti a ovulazione. Dunque, è normale che ci siano livelli più bassi di ormone anti-Mulleriano visto che ci sono meno follicoli antrali a produrlo. Ma la vera domanda è che cosa succede quando si smette di prendere la pillola: a questo lo studio non risponde. Servono risultati in grado di dimostrare qualcosa, non si può certo decidere di non assumere la pillola sulla base di speculazioni scientifiche".

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