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La Turchia convoca il nunzio apostolico ad Ankara

12 aprile 2015 | 15.59
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Dopo le parole del Papa sul genocidio degli armeni, la reazione del governo turco non si fa attendere. Il ministro degli Esteri turco: "La parole di Francesco lontane dalla realtà storica"

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Il premier turco Erdogan con il Papa (Xinhua)

Dopo le parole di papa Francesco, che ha definito quello degli armeni "il primo genocidio del XX secolo", la Turchia ha convocato il nunzio apostolico ad Ankara, monsignor Antonio Lucibello. Con lui, il viceministro degli Esteri Levent Murat Burhan ha lamentato le dichiarazioni "di parte e tutt'altro che accurate" di papa Francesco, spiegando che la Turchia non capisce perché il Pontefice faccia una "gerarchia" tra le sofferenze dei musulmani e quelle dei cristiani. E ancora, al nunzio è stato fatto presente come le parole di Bergoglio "creino una perdita di fiducia nei rapporti bilaterali" cui "la Turchia certamente risponderà". Ankara starebbe considerando anche la possibilità di richiamare il proprio ambasciatore presso la Santa Sede Kenan Gursoy. Lo dicono alcune fonti al quotidiano "Hurriyet".

Le dichiarazioni del Papa sul genocidio degli armeni, che "sono lontane dalla realtà storica e legale, non possono essere accettate", ha scritto su twitter il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu, secondo cui le autorità religiose non dovrebbero "incitare al risentimento e all'odio con affermazioni infondate".

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