cerca CERCA
Domenica 16 Maggio 2021
Aggiornato: 22:53
Temi caldi

L'appello di Moni Ovadia: "Tornare a fare teatro in presenza, è fondamentale"

29 gennaio 2021 | 17.27
LETTURA: 2 minuti

Lo scrittore all'Adnkronos: "E' uno dei luoghi meno pericolosi"

alternate text

"Mi manca molto il teatro nella rappresentazione in presenza. E' la sua vera grande forza, il teatro è 'hic et nunc', e sono fondamentali le emozioni che il pubblico trasmette agli attori e viceversa. Il teatro in presenza è insostituibile, dobbiamo tornare assolutamente a farlo dal vivo". E' l'appello che Moni Ovadia fa attraverso l'Adnkronos, alla vigilia della messa in onda di 'Nota stonata', la piece teatrale di cui ha curato la regia in onda domani alle 21.15 su Rai5 con Giuseppe Pambieri e Carlo Greco su un testo di Didier Caron. "Non è possibile rimpiazzare il teatro con la televisione -precisa Ovadia- Perché ogni sera è una rappresentazione diversa. In quel momento, tutto si dipana. Per me le reazioni del pubblico sono fondamentali".

"Il teatro ha rivelato di essere uno dei luoghi meno pericolosi - afferma Ovadia riferendosi al Covid 19 - Ed è una di quelle straordinarie esperienze che ci fa capire che noi apparteniamo a una comunità nazionale, quindi in questo momento avrebbe un'importanza ancora maggiore. Non sono molte le occasioni che si hanno per capirlo e comprenderlo. Con tutto il rispetto per le fiction", affonda. Perché "come diceva Gigi Proietti, 'Viva il teatro dove tutto è finto ma niente c'è de farso'. Cioè, dice attraverso la finzione le verità più spietate. E' come lo scudo di Perseo, in grado di farti vedere la verità più spietata mentre tu sei protetto".

Su 'Nota stonata', il regista spiega: "Io non sono un regista di prosa, ma la forza di questo testo mi ha convinto a dirigerlo. E' la storia di un direttore d'orchestra famosissimo che si accinge a fare il suo spettacolo quando entra nel suo camerino un personaggio bizzarro. Apparentemente vuole solo chiedergli un autografo, ma poi, in un crescendo di suspence e tensione scenica, si scoprirà cosa lega davvero i due personaggi. La verità della relazione fra vittima e carnefice. Un testo molto potente, che spero vedranno in molti. Io stesso, me lo guarderò come fosse la prima volta". (di Ilaria Floris)

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza