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Lazio: Regione presenta piano operativo per rilancio indotto Fiat Cassino

22 maggio 2014 | 09.51
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Roma, 22 mag. (Labitalia) - Pronti oltre quattro milioni e mezzo di euro per il rilancio dell'indotto Fiat e del comparto produttivo del cassinate, cui si potranno aggiungere anche risorse comunitarie della programmazione Por-Fesr 2014-2020. Queste le cifre fondamentali del Piano operativo della Regione Lazio per il sostegno al rilancio dello stabilimento produttivo Fiat di Cassino e dell'indotto che gli assessori allo Sviluppo Economico e Attività Produttive, Guido Fabiani, e al Lavoro, Lucia Valente, hanno presentato ieri ai rappresentanti delle istituzioni locali, dei sindacati e delle associazioni di categoria del territorio.

L'intervento previsto dalla Regione si articola intorno al rifinanziamento della legge regionale n. 46 del 31 dicembre 2002, recentemente avvenuto per la prima volta dopo anni, e prevede innanzitutto l'utilizzo di 4,6 milioni di euro per le infrastrutture e le imprese collegate al grande impianto produttivo Fiat. In particolare, si prevede di intervenire, con 1,4 milioni di euro, sulla viabilità attorno allo stabilimento di Piedimonte San Germano, a servizio dell'impianto Fiat e di tutto l'indotto. Gli ulteriori 3,2 milioni verranno destinati a un bando rivolto alle imprese per promuovere la nascita di start up e reti d'imprese nel territorio cassinate e per sostenere le imprese esistenti dell'indotto della Fiat.

A questa cifra si potrà inoltre affiancare, una volta terminato il lavoro di definizione della nuova programmazione dei fondi europei Por-Fesr 2014-2020, l'utilizzo di un pacchetto di risorse comunitarie, attraverso specifiche linee di azione previste a sostegno delle aree di crisi industriale, come ad esempio quella dell'indotto Fiat.

L'assessore Fabiani è intervenuto presentando il cronoprogramma della definizione nei dettagli del Piano regionale e ricordando come un gruppo di lavoro composto da dirigenti delle strutture organizzative regionali e affiancati da Sviluppo Lazio, Bic Lazio e Università di Cassino sia già al lavoro per far sì che un Programma dettagliato di interventi possa essere portato in giunta e approvato entro la fine di giugno. Il Programma dovrà poi ricevere il parere delle commissioni consiliari competenti ed è per questo che per la sua messa a punto sono stati pienamente coinvolti anche i consiglieri regionali della Provincia di Frosinone Abbruzzese, Bianchi, Buschini e Fardelli.

"Perché il 'Programma di interventi' sia efficace e vicino alle esigenze reali del comparto produttivo interessato - ha detto poi Fabiani - Sviluppo Lazio e l'Università di Cassino sono state incaricati di fare un'analisi di contesto, per comprendere al meglio la situazione attuale e gli interventi da realizzare per sostenere le imprese dell’indotto. Questa analisi dovrà prevedere imprescindibilmente un approccio di filiera e non un approccio di tipo territoriale. Infatti, la Regione Lazio intende costruire, in questo ambito, interventi innovativi che non siano più centrati sulla territorialità delle imprese, bensì sui settori di attività e sulle filiere produttive".

"Continua l'impegno della Regione nella Provincia di Frosinone: dopo l'accordo di programma Frosinone-Anagni - ha dichiarato l'assessore Valente - arriva ora un intervento pensato appositamente per il territorio di Cassino. Lo stabilimento Fiat è una delle attività più strategiche, considerando anche l'indotto, per l'economia e il lavoro della nostra Regione. Ora è il momento di giocare tutti insieme, come abbiamo dimostrato di saper fare, una partita decisiva per il rilancio economico e occupazionale del territorio del Cassinate al quale arriveranno, oltre al rifinanziamento della legge 46 anche i fondi europei della nuova programmazione 2014-2020".

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