Legge elettorale, aperte le trattative sulla riforma

17 aprile 2026 | 10.42
LETTURA: 3 minuti

L’iter parlamentare della nuova legge elettorale, denominata “Stabilicum”, ha preso formalmente avvio alla Camera dei deputati. La proposta, elaborata dalle forze di maggioranza – Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati – mira a superare l’attuale sistema elettorale, il Rosatellum, introducendo un modello di impianto proporzionale corredato da un premio di maggioranza. Nella fase iniziale dei lavori, tuttavia, il confronto tra maggioranza e opposizioni appare caratterizzato da una forte contrapposizione. I rappresentanti della maggioranza hanno ribadito la disponibilità al dialogo nel corso dell’esame in Commissione Affari Costituzionali di Montecitorio. In particolare, il presidente della Commissione, Nazario Pagano, ha sottolineato che, pur partendo da un testo base predisposto dalla maggioranza, resterebbero aperti margini di discussione su diversi profili della riforma, tra cui l’introduzione delle preferenze, la quantificazione del premio di maggioranza e la soglia di consenso necessaria per l’attribuzione dello stesso. Secondo questa impostazione, non vi sarebbe una chiusura pregiudiziale rispetto a eventuali modifiche migliorative nel corso dell’iter parlamentare. Tali assicurazioni non hanno però dissipato le perplessità delle opposizioni, che hanno espresso dubbi sulla reale apertura al confronto. Esponenti del Partito Democratico e delle altre forze di centrosinistra hanno manifestato un giudizio critico sull’impianto complessivo della proposta, ritenendo che l’impostazione del testo possa limitare lo spazio per un esame approfondito. In questo contesto, è stata avanzata l’ipotesi di costituire un tavolo di coordinamento tra le diverse componenti dell’opposizione, con l’obiettivo di definire una linea comune durante i lavori parlamentari.

CTA

Sul versante della maggioranza, l’intenzione dichiarata è quella di procedere in tempi relativamente rapidi. L’obiettivo indicato è l’approvazione del provvedimento alla Camera entro la pausa estiva, per poi completare l’iter con il via libera definitivo del Senato entro la fine dell’anno. In questa prospettiva, alcuni esponenti di Fratelli d’Italia hanno richiamato l’esigenza di garantire funzionalità e stabilità al sistema politico, sottolineando che il processo decisionale parlamentare dovrebbe condurre a scelte nette, pur nel rispetto del confronto tra le diverse posizioni. Al di là delle dichiarazioni ufficiali, restano tuttavia da verificare le dinamiche interne alla stessa maggioranza. In particolare, la posizione della Lega viene osservata con attenzione, considerando che il partito ha più volte espresso riserve sull’ipotesi di superare i collegi uninominali. Questi ultimi, soprattutto nelle regioni del Nord, hanno storicamente rappresentato un elemento favorevole per le performance elettorali del partito guidato da Matteo Salvini. L’adozione di un sistema integralmente proporzionale potrebbe quindi incidere in modo significativo sugli equilibri territoriali consolidati. La proposta di legge in esame prevede infatti un sistema proporzionale con un premio di maggioranza numericamente predeterminato, diverso da un impianto maggioritario in senso stretto come quello che era stato ipotizzato in precedenza in relazione alla riforma sul premierato. Nello specifico, il testo stabilisce l’attribuzione di un premio pari a 70 seggi alla Camera dei deputati e 35 seggi al Senato della Repubblica alla lista o alla coalizione che ottenga la maggiore cifra elettorale e raggiunga almeno il 40 per cento dei voti validi nell’assemblea di riferimento. Nel complesso, la fase iniziale dell’iter dello Stabilicum si colloca in un clima di confronto acceso, in cui alle dichiarazioni di apertura al dialogo si affiancano diffidenze e posizioni critiche. L’evoluzione dei lavori parlamentari consentirà di valutare se e in che misura emergeranno spazi di mediazione, sia tra maggioranza e opposizioni sia all’interno della coalizione di governo, su una riforma destinata a incidere in modo significativo sulle future regole del gioco elettorale.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza