cerca CERCA
Lunedì 23 Maggio 2022
Aggiornato: 19:58
Temi caldi

Moda: per l'estate 2020 i 'sogni' upcycling di Italo Marseglia

28 luglio 2019 | 13.45
LETTURA: 3 minuti

alternate text
Un momento della sfilata romana di Italo Marseglia, che anticipato la collezione P/E 2020, per la regia di Rossano Giuppa

Una pagina bianca per riscrivere una nuova estetica all’insegna dell’upcycling. E' la donna di Italo Marseglia per la P/E 2020. Un racconto di un viaggio tra veglia e sogno, dove i confini del reale e dell’ immaginazione sono destinati a fondersi insieme. Tessuti contaminati, per le sue creazioni, materiali inediti come la pelle di salmone accanto a pezzi d’archivio e di recupero. Foto

L'obiettivo del giovane stilista campano è quello di restituire ad ogni manufatto nuova vita e nuovo valo re per reinventare una grammatica della contemporaneità attraverso la funzionalità delle forme, il valore dei tessuti, la ricercatezza del lavoro sartoriale.

E’ il bianco, declinato in tutte le sfumature, il colore dominante della nuova collezione, che gioca con tutti i fondamentali del vestire. Dalla camicia, capo icona di Italo Marseglia, allo chemisier portato con lo smoking reinterpretato con elementi tipici dello sportswear e il nuovo taglio della giacca sul giromanica, che scopre maliziosamente la clavicola.

Verticali e ispirati alle architetture romane gli abiti, tra forme e volumi, impreziositi da plissé realizzati a mano e meticolose ed elaborate unioni di pizzi pregiati. Femminile e maschile fra pizzi d’archivio messi a disposizione dalla storica maison francese Sophie Hallette e vecchi campioni donati dal ricamificio Lusi e denim degli anni ’70, recuperato dai magazzini dell’azienda capitolina Fratelli Bassetti Tessuti e trattato con innovative tecniche di sbiancamento nel rispetto delle norme per la salvaguardia ambientale e delle acque.

La donna di Marseglia è una viaggiatrice colta e sofisticata che ama lingerie e camicie da notte vittoriane, veli di tulle come ricordi evanescenti e sogni sbiaditi, ma anche tocchi dark e fetish come simboli delle sue contraddizioni.

Interessante, per questa collezione, la partnership di Marseglia con l’azienda islandese Atlantic Leather, leader mondiale nella concia di pellami di recupero provenienti dall’industria ittica alimentare, che ha messo a disposizione del designer pelle di salmone utilizzata per realizzare gli accessori della collezione, dalle piccole borse a mano e a tracolla alle calzature.

Oltre alle scarpe ginniche con suole avanguardistiche confezionate con i tessuti della collezione, dal denim sbiancato ai leggerissimi chantilly di Sophie Hallette, in collaborazione con Luca Berioli e le 'mules' in pelle di salmone realizzate da James Edoardo Di Veroli, designer romano che ha lavorato con tecniche artigianali.

Tra i collaboratori storici di Italo Marseglia, il regista Rossano Giuppa che ha firmato la sfilate romana all'interno di un progetto che esplora l’inconscio e i misteri del sonno, il bianco dell’anima e il nero della notte. Il sound del défilé è stato curato dai Mòn, la band in crescita esponenziale nel panorama nazionale che si caratterizza per qualità e raffinatezza compositiva.

Un sound leggero e misterioso che mescola postrock e ambient, elettrofolk e indiepop, in un mix psichedelico e armonico, intimo e internazionale.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza