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M5S a un passo dall'addio all'Anci: "O cambia o nostri sindaci via da gennaio"

10 ottobre 2016 | 15.41
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(Fotogramma)

Il divorzio tra l'Anci e i sindaci M5S sembra essere a un passo. Nella riunione in corso a Montecitorio, a quanto apprende l'Adnkronos, si è optato per una permanenza a tempo con deadline a gennaio. "Se ci saranno ancora tagli ai servizi essenziali dei cittadini - chiederanno i 5 stelle all'associazione che raccoglie i comuni italiani - e non arriveranno tagli alle sacche di spreco, usciremo senza se e senza ma". O si cambia, la richiesta che si intende avanzare, o a gennaio tutti i sindaci 5 Stelle diranno addio all'Anci.

NOGARIN - "O cambia tutto o non rimarremo nell'Anci". Ed è proprio il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, a fare da portavoce sull'esito della riunione che si è tenuta a Montecitorio tra il responsabile Enti Locali del Movimento Luigi Di Maio e diversi sindaci delle amministrazioni Cinquestelle, tra i quali anche la sindaca di Roma Virginia Raggi. Oggetto dell'incontro l'assemblea nazionale dell'Anci in programma a Bari dal 12 al 14 ottobre.

C'è una data-spartiacque: "Chiediamo sia fatto un tagliando entro il gennaio 2017 - ha detto ancora Nogarin - successivamente comunicheremo le nostre linee programmatiche all'interno delle quali noi siamo disposti a restare nell'Anci".

"Diamo tempo fino a gennaio 2017 - ha insistito il sindaco di Livorno - per vedere se c'è un cambiamento effettivo dell'Anci, che deve tornare ad essere un sindacato di tutti quanti i sindaci, non deve avere colore politico e deve avere la forza per portare avanti le istanze del territorio: Molte cose oggi non funzionano, non funziona il rapporto con il territorio, poi ci sono gli sprechi... noi abbiamo intenzione di cambiare questo stato di cose".

"Andremo a Bari - ha concluso Nogarin, riferendosi all'assemblea nazionale - e non voteremo, ci asterremo dalla votazione. Noi abbiamo già criticato quello che è stato il percorso di avvicinamento all'assemblea e alla nomina di Antonio Decaro che viene indicato da tutti come il prossimo presidente. Noi con queste premesse non diamo la nostra fiducia a nessuno".

DI MAIO - "I Comuni 5 Stelle versano centinaia di migliaia di euro all'Associazione Nazionale Comuni Italiani. Doveva essere un 'sindacato' dei Comuni per difendersi dai tagli governativi ai servizi essenziali. Si è trasformato in un club del Pd. Se entro gennaio non cambiano le cose, i 37 Sindaci 5 Stelle se ne vanno". Lo scrive Luigi Di Maio su Facebook.

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